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Dub All Sense: il nuovo disco è “BRO”

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Scritto da Red

Giocano sul tema dell’internazionalità, multietnia, città senza frontiere e suoni di culture lontane…il tutto mescolato assieme nello stesso pentolone. Assieme…che da questa parola, più di altre secondo me, si arriva al concetto che è l’anima e la filosofia di questo nuovo disco dei Dub All Sense. Il collettivo torna in scena proprio in questi giorni e lo fa con grandissimo gusto, mestiere e ampi orizzonti sempre senza mai tralasciare le origini riassumibili in tre grandi famiglie: Napoli, Africa e Jamaica style, tutta l’America di tendenza. Dalla prima esce il carattere dell’umana tradizione, lo spirito benevolo e quel calore d’anima e di fratellanza che si respira in tutti i brani. Per ognuna delle 12 tracce non si perde mai quel sentore di appartenenza, come fossero i DAS genitori o fratelli maggiori ad aver cura non solo del nostro ascolto ma anche del nostro futuro. Dai secondi prendiamo quel ritmo in levare sempre protagonista, quel certo modo di cantare e scandire le metriche quella certa timbrica che da Bob Marley in poi è divenuto patrimonio popolare e non più di solo ghetto sociale e culturale. Dall’ultimo ingrediente prendiamo tutto il Dub e l’elettronica possibile. Eccolo: “BRO” come brothers, il nuovo disco dei Dub All Sense, guidati come sempre anche da Dubline che chiamiamo in causa per la produzione di mix e matering. E parlando sempre di produzione, al fianco di Dubline, ritroviamo una vecchia gloria, preziosa e determinante: Neil Perch. I Dub All Sense regalano così ribellione e voglia di protezione, calda e intima, parlano d’amore e di attenzione verso il patrimonio più importante che abbiamo: la libertà e la memoria. E lo fanno attraverso un disco che inchioda all’ascolto per la seduzione delle metriche e per l’incastro sottilmente decorativo di ogni suono creato a tavolino. E poi le voci e le maestranze del collettivo che chiama a rapporto Mr.Williamz, Speng Bond, Marina P, Zulù (99Posse) e Treble Lu Professore con cui firmano il singolo di lancio “Babilonia”, Luca (Polina), MrDill Lion Warriah, Mc Baco, Fikir Amlak, Fleck, Virtus & JanahDan, TadeoMan. Esperimenti ma anche molta tradizione che, per quanto si parli di Dub e di contaminazione internazionale, non è il caso dei DAS che restano confinati nelle trame di casa nostra attraverso un linguaggio globale. Questa contraddizione, quasi un ossimoro, che però fa di questo disco un bellissimo passaporto per il mondo visto e vissuto dal nostro bel paese. Variazioni sul tema sono troppo fini e circoscritte agli amanti esperti di questo genere. Per il resto del popolo resta un bellissimo disco che suona di fratellanza per mano e voce di culture apparentemente lontane anni luce. Apparentemente…

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