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Double Trouble @ Quirinetta

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Scritto da Paola Varricchio

Zibba, Raphael e Bunna in tour ripercorrono le tappe principali del percorso del King Of Reggae

Giovedì 15 dicembre il cantautore Zibba, il cantante italo-nigeriano Raphael e Bunna, leader degli Africa Unite, si sono incontrati sul palco del Quirinetta di Roma per un tributo al “king of reggae”, Bob Marley.
I Double Trouble, questo il nome del trio, nascono in altra formazione diversi anni fa come tribute band di Bob Marley. Nel 2010 del gruppo restano solo Zibba e Raphael, che decidono di coinvolgere Bunna e di lavorare sulla stessa musica ma in trio, con un set elettroacustico minimale, costruito live con loop, chitarra ed elettronica, in più “solo” le voci. Il risultato è davvero bello, semplice, pulito, coinvolgente.
Nel 2011 il trio pubblica il suo primo disco “Double Trouble”, un omaggio a Bob Marley in piena linea con il live, registrato in un giorno e con il solo ausilio delle basi create con loop e chitarra. Nove brani di Marley reinterpretati più un inedito, “Double Trouble”, che racconta del duplice problema che l’umanità affronta: trovarsi in un mondo che non è come dovrebbe e l’accettare, spesso passivamente, questa condizione.
Dopo l’uscita del singolo dal titolo Cenere, accompagnato da un videoclip ufficiale, il 27 ottobre di quest’anno, il trio comincia il Cenere Tour, che lo porta, tra le altre, alla tappa del Quirinetta.
Una serata davvero speciale durante la quale i Double Trouble hanno ripercorso la discografia di Bob Marley: da “Root Rock Reggae” a “Stir It Up”, da “Running Away” a “Get Up Stand Up”, passando per una versione di “Redeptiong Song” da pelle d’oca, hanno fatto molleggiare e divertire il pubblico romano coinvolgendolo costantemente. Non sono mancati, ovviamente, gli inediti scritti a sei mani, “Double Trouble” e “Cenere” tra i pochi ma significativi momenti in cui l’intensa voce di Zibba ha accompagnato quelle di Bunna e Raphael.
Sul palco i tre sono bellissimi anche da guardare, rilassati, complici, in una pace quasi atavica.
In sintesi un concerto da 5 stelle, bello davvero e che fa fare pace col mondo, un live consigliato e da consigliare dato che il trio è in tour ancora per poche date.

Articolo di Paola Varricchio
Foto di Bruno Pecchioli

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Paola Varricchio

Napoletana di nascita e di appartenenza.
Nel 2010, da una coabitazione con tre amici in un appartamento-bed&breakfast nel cuore del centro storico napoletano, comincio, quasi per gioco, un' avventura chiamata Frammenti: l'apertura di uno spazio di condivisione e di ascolto.
Una cantina, un piccolo palco, l'amplificazione presa in prestito, cuscinoni a terra e tavolini ikea, poi l'acquisto di un pianoforte, il susseguirsi di rassegne musicali dedicate al cantautorato ed alla musica indipendente. D'estate l'organizzazione di alcune date fuori da casa nostra, in luoghi all'aperto ma sempre privati, intimi e quotidiani, che esprimessero vissuto e condivisione. Poi, ancora, alcune date che ci hanno aperto non porte ma portoni, come quello bello grosso del Maschio Angioino. Sei anni indimenticabili, dove affondano le radici del mio amore per la musica indipendente, non quella dei grandi palchi, ma quella appassionata delle grandi sensibilità che, spesso, nascono nelle cantine come la nostra, e tante volte ci rimangono.

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