Recensioni

Double Syd – My Lonely Sun

Scritto da Caterina Lucia

Ogni viaggio ha una meta diversa e quello dei Double Syd parte da “My Lonely Sun”.

My lonely sun è l’album d’esordio dei Double Syd, composto da 11 brani ispirati alla psichedelia inglese degli anni’60, quanto al brit-pop e al rock alternativo degli anni’90.
Un album d’esordio che mette i Double Syd a nudo, liberi e aperti alla percezione diretta della vera realtà, che è fatta dalla pura consapevolezza di essere, liberi dalla catalogazione duale che la mente incessantemente fa in ogni momento della vita quotidiana. Continuamente mettiamo “etichette” a tutto quello che c’è, vincolandoci a percepire solo quello che pensiamo, non quello che realmente è lì, di fronte a noi.
L’album è stato anticipato da due singoli: My Sun e On My Paper.
Brani come Wednesday Morning, focus track dell’album, Violet, She is rising o Space western blues strizzano l’occhio a band inglesi di culto come gli Spiritualized e Pink Floyd, espandendo e aumentano quello che già c’è, portandolo talmente fuori scala da farci rendere conto di cose che ormai sono così usuali da renderci completamente assuefatti e finalmente di nuovo vivi.
Immaginate di ascoltare My Lonely Sun ed essere ospiti estranei dentro ogni melodia, di percepire tutti i livelli – fisico, emotivo e mentale – come qualcosa che arrivi oltre, a sviluppare l’osservatore che vede e ascolta senza essere identificato e senza neppure giudicare e allora arriverà diretto allo stomaco il mix di chitarra, organo, piano, poi la meraviglia degli archi, il basso e la batteria, il tutto enfatizzato da effetti cosmici dolcemente perturbanti.
Appaiono chiare le passioni dei Double Syd per i Beatles e Pink Floyd del periodo Barrettiano per arrivare a parallelismi con artisti quali Beta Band e i The Auters, a cui si aggiunge l’amore per il brit pop anni ‘90 nelle sue icone di riferimento come Oasis e Blur.
My Lonely Sun è un album che si distungue dalle attuali produzioni discografiche. È nostalgico, cosmico. Merita di essere ascoltato e riascoltato.

I Double Syd sono:
Adelmo Ravaglia (Voce, Chitarre ed Organi)
Enrico Liverani (Voce, Chitarre,Basso,Batteria)

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About the author

Caterina Lucia

Ribelle, testarda e con un animo fortemente punk. Sempre alla ricerca della bellezza, sono amante della musica, dell’arte, della poesia e del caos. Guardo oltre le apparenze, mi riconosco nei particolari impercettibili. La scrittura è una necessità per dissestare i miei pensieri.

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