Arti e Spettacolo Pop Corn

Dorian Gray. La bellezza non ha pietà @ Teatro della Pergola (FI)

Biancalisa Nannini

testi e musiche di Daniele Martini, per la regia di Emanuele Gamba con Federico Marignetti

Dopo Roma, Milano, Bologna, il 17 maggio è approdato a Firenze, in esclusiva regionale, presso il prestigioso Teatro della Pergola “Dorian Gray. La bellezza non ha pietà”,opera di teatro musicale prodotta dallo stilista Pierre Cardin nel settantesimo anniversario della sua carriera.
Al timone della produzione, insieme a Monsieur Cardin, il nipote Rodrigo Basilicati, ingegnere e designer che ne firma anche la direzione artistica e le bellissime scenografie. Daniele Martini, invece, è l’autore dei testi e delle musiche di tutto lo spettacolo, mentre la regia è affidata alle sapienti mani di Emanuele Gamba (che ha già firmato la regia di Across The Universe e Spring Awakening), il quale vanta facoltose collaborazioni come quelle con Dario Fo, Bob Wilson, Micha Van Hoecke, Jonathan Miller.
Ad interpretare Dorian Gray è il bravissimo Federico Marignetti, che ho avuto il piacere di vedere precedentemente come protagonista di Musica Ribelle, l’opera rock ispirata dalla musica di Eugenio Finardi.
Ultimo, ma non ultimo, l’eccellente ballerino,Ikki Hoshino, con l’arduo compito di rappresentare, solo con l’espressività del suo corpo, l’anima tormentata di Dorian Gray.
Marignetti, sempre sul pezzo, riesce a gestire un’ora e mezzo di spettacolo destreggiandosi fra lunghi monologhi tratti da parti del romanzo e pezzi musicali che variano dal rock all’aria orchestrale.
I due performer, sono comunque affiancati, o meglio, circondati, dalle meravigliose video proiezioni curate da Sara Caliumi, sempre perfettamente in sintonia con l’atmosfera creata dalla musica. 
Tutto questo insieme di arti mischiate tra loro bombarda lo spettatore tanto farlo empatizzare con il personaggio interpretato da Maringetti che difatti, presta contemporaneamente la voce e il corpo non solo al tormentato Dorian Gray, ma anche a Lord Henry Wotton, Basil Hallword.
“Dorian Gray. La bellezza non ha pietà” è uno spettacolo virtuoso in cui varie discipline rappresentate ad altissimi livelli, si uniscono insieme creando un’opera d’arte brillante e suggestiva, colma di simbologie e suggestioni.
Siamo circondati da migliaia di Dorian Gray,spiega a proposito l’autore Daniele Martini che non hanno lo specchio ma il selfie stick. Si guardano e si fotografano in attesa che si confermi la loro esistenza. Almeno una volta nella vita tutti siamo stati Dorian Gray, Lord Henry Wotton, Basil Hallword, a volte addirittura il ritratto che giudica con occhio severo e fa da specchio all’anima. Alla luce di questo ho scelto volutamente di mettere in scena un solo personaggio che racchiudesse tutti questi. Ho voluto mettere in scena una simbologia ricca e densa- racconta il regista Emanuele Gamba- che si è ispirata alle suggestioni di Wilde e a quelle del mondo della moda nel ruolo dei tessuti e dei colori. Si è voluto stimolare lo spettatore a una condivisione sensoriale e onirica delle domande esistenziali piu’ profonde del protagonista”
Le prossime tappe saranno al Teatro Petruzzelli di Bari(22 e 23 giugno), il Teatro di San Carlo a Napoli (31 luglio e 1 agosto) e al Teatro La Fenice di Venezia(3-5 agosto).
Per maggiori informazioni visitate www.doriangrayopera.com

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