Recensioni

Dora Sisti – The Rime Of The Ancient Mariner

Fortunato Mannino

Quest’album del jazz ha mantenuto solo le atmosfere lasciando spazio alla coralità e alla ricerca. Tutto è funzionale alla narrazione

La curiosità che precede un ascolto è sempre tanta ma, sapendo che il disco che si sta per mettere nel lettore è un concept che ripercorre i momenti salienti di un’opera letteraria, la curiosità è sempre doppia e tante le aspettative. Ad essere rivissuta e riproposta all’attenzione del pubblico è La ballata del vecchio marinaio capolavoro del 1798 di Samuel Taylor Coleridge.
Un capolavoro del Romanticismo che tocca temi attuali come colpa, sofferenza e redenzione intesi come percorso necessario e doloroso per una redenzione. Come in tutti i capolavori romantici non manca l’aspetto soprannaturale inteso, in questo caso, sia come forza malefica sia come forza divina di cui, peraltro, la composizione è pregna.
L’opera si snoda lungo sette parti e il protagonista è un vecchio marinaio sopravvissuto a quello che è stato un suo gesto inconsulto: l’uccisione gratuita e immotivata di un albatro. Quel gesto gli procura il biasimo del resto suoi compagni ma, inaspettatamente, le condizioni del tempo cambiano e la nave riesce a liberarsi dai ghiacci antartici che la imprigionavano. L’abbattimento dell’albatro, alla fine, viene considerato legittimo e necessario e ciò fa cadere sulla nave una maledizione dalla quale, per volontà divina, si salverà soltanto il vecchio marinaio.
Ad accompagnarci lungo le fasi salienti di questo affascinante racconto è il Dora Sisti 5tet che con The Rime of the Ancient Mariner arriva al suo secondo album.
Un album di matrice jazz, Dora Sisti, infatti, è una cantante e compositrice jazz ma, in quest’album, del jazz ha mantenuto solo le atmosfere lasciando spazio alla coralità e alla ricerca. Tutto è funzionale alla narrazione e ciò esalta l’espressività del racconto. Un racconto elegante e raffinato che ha in Death and Life in Death uno dei momenti più alti e drammatici.
La nave è alla deriva e da lontano i marinai, stanchi e spossati, scorgono un vascello, ma i loro entusiasmo è destinato a svanire quando capiscono che si tratta di un vascello fantasma e gli unici passeggeri sono la Morte e la Vita in Morte, che a dadi si contendono la vita dell’equipaggio, che durante la notte spira in un orribile smorfia maledicendo con gli occhi il vecchio marinaio.
E che tratti di un album molto sentito lo deduciamo anche dai particolari, che non sono lasciati al caso: oltre alla cura del suono, delle atmosfere, degli arrangiamenti anche la parte grafica che accompagna il cd è molto curata. Le sette parti della storia sono, infatti, raccontate da altrettante illustrazioni realizzate dall’artista tedesca Aurelia Luitz.
Album da scoprire e ballata da riscoprire.

Dora Sisti

 

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