Recensioni

Distorsonic – Twisted Playgrounds

Fortunato Mannino

E’ un gran bell’album questo dei Distorsonic ma, diciamolo subito, non per tutti

Nel presentare Subterranea, brano che i Distorsonic hanno regalato in anteprima ai lettori di SOund36 grazie anche all’intercessione di Giuseppe Celano, deus ex machina del suo omonimo ufficio stampa, ho scritto: è uno degli album più intriganti di questo ancora avaro 2019. Era il 15 aprile e l’album è uscito, come previsto, il 26 aprile ma, anziché seguire l’onda dell’entusiasmo e inseguire una recensione immediata ho preferito, come spesso faccio, concedermi il giusto tempo per l’ascolto.
Oggi a distanza di quasi due mesi e forte di molti ascolti posso confermare quanto espresso sull’onda dell’entusiasmo: è un gran bell’album ma, diciamolo subito, non per tutti. Le premesse per potersi approcciare al meglio a Twisted Playgrounds sono almeno due: un ascolto attento, magari nel buio di una stanza, per poter apprezzarne le mille sfaccettature e, di conseguenza, l’abbandono all’album stesso.
L’album ruota attorno al basso di Maurizio Iorio, alla batteria di Stefano Falcone e all’uso magistrale dell’elettronica di cui lo stesso Iorio è maestro. Il mood è quello di un romanzo distopico e Subterranea, con i suoi nove minuti e forte dell’unico breve testo, resta la mia preferita. Atmosfere plumbee e inquietanti dominano anche Headhunting, altro brano che amo molto e il cui titolo è già un bel biglietto da visita. Ritmi ipnotici pronti ad aprire a nuovi ed inquietanti scenari sonori si alternano ad uno space rock che si contamina e rigenera disegnando atmosfere cariche di tensione. Twisted Playgrounds è, come detto in apertura, una delle proposte musicali più interessanti che mi sia arrivata in questi mesi, ma è anche un album che ci riporta alla situazione socio-politica attuale e a quelle tensioni serpeggianti che dividono sempre di più governi miopi e avidi da un popolo in difficoltà o, ancora, ai problemi ambientali che aprono a scenari apocalittici.
Twisted Playgrounds è uscito, in sole 200 copie, il 26 aprile per la Dischi Distorti Records.

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