Recensioni Soundcheck

Diraq – Fake Machine

Fortunato Mannino

Un curriculum musicale ricco di soddisfazioni che trova oggi il suo sviluppo naturale in Fake Machine!

Il nostro viaggio virtuale nella nostra penisola sulle orme di band emergenti che, come ho scritto in un mio precedente articolo, sono in grado di proporre un sound maturo e di ampio respiro continua e, questa volta, il nostro pulmino fa tappa in Umbria e precisamente a Gualdo Tadino.
È qui che nel 2009 si formano i Diraq ed è da qui che parte un’avventura che porterà la band a esibirsi nei migliori locali italiani e a vincere, tra l’altro, il concorso per band emergenti Anime di Carta 2012 svoltosi a Roma. Un curriculum musicale ricco di soddisfazioni che trova oggi il suo sviluppo naturale in Fake Machine
Tutto nasce dal concetto di impulso formulato dallo scienziato premio Nobel Paul Dirac: dal silenzio al massimo dell’intensità, poi di nuovo immediatamente al silenzio… Diraq come tributo allo scienziato, il sound un tributo alla sua teoria. L’intero album, infatti, si basa sul concetto di contrasto. Penso per esempio all’intensità e all’energia di I’m a ghost a cui fanno da contraltare i passaggi più malinconici e meditativi di Leaves on Canvas. Anche le liriche riflettono l’idea di chiaroscuro oscillando dal disagio al grottesco, dalle storie surreali alla denuncia sociale che è anche l’unica in lingua italiana. Si tratta di Vicolo squallore brano aggressivo composto da un solo verso che accompagna frammenti di notizie estrapolate da telegiornali. Ma questi sono solo due aspetti di un album che, come detto, è molto più complesso.
Ad impressionare, oltre il grande affiatamento che si avverte tra i musicisti, è la capacità e la disinvoltura con cui si amalgamano le diverse anime musicali. Un suono originale che lascia intravedere ampi spazi evolutivi e che solo in modo generico e superficiale possiamo catalogare alla voce stoner.
Fake Machine non è solo ottima Musica ma anche lo sforzo economico di chi ha fatto della Musica una ragione di vita… non aggiungiamo altro se non il sito dove acquistare il cd http://www.diraq.it/
A questo punto non ci resta che rimettere in moto il nostro pulmino e…. seguire la Musica!

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