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Diario Di Un Cinefilo – Festival del Cinema Biennale di Venezia

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Dal Festival Biennale del Cinema di Venezia, vi raccontiamo i film più succulenti, per la gioia del cinefilo. Non preoccupatevi: niente spoiler!

Il “diario di un cinefilo” si compone, con andamento cronologico, dei film che ho visto al Festival del Cinema Biennale di Venezia, con la speranza di aiutarvi a scegliere la prossima pellicola da guardare in sala.

Giorno #1

La Vérité
Come immaginate un incontro madre figlia dopo anni di separazione? Una madre, un’attrice famosa in Francia che ha sempre messo davanti la sua recitazione ai rapporti familiari, una figlia che quasi per fuggire il confronto lascia il continente per farsi una famiglia negli USA, beh lo immaginate ancora come stavate pensando all’inizio?
Ce lo racconta Kore-eda Hirokazu, regista, sceneggiatore e montatore di “La Vérité” che ha deciso di affrontare un cast completamente straniero per raccontare una storia di bugie.

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Les Épouvantails
“Sbam”, indimenticabile quel suono metallico e assordante che introduce il film. La cella si apre, Zina e Djo sono libere o almeno così vorrebbero.
L’avvocato tunisino Nadia è riuscita a recuperare le ragazze da un carcere siriano e riportarle in patria, patria profondamente diversa da quella che avevano lasciato, tutte le porte che prima erano aperte ora sono chiuse, la Tunisia è tenuta sotto scacco dal regime islamico del 2013. Le due (scarcerate) devono ricostruirsi una nuova vita, ma tra i traumi passati e quelli presenti non sarà facile.

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Pelikanblut
Adelia Ocleppo e Katerina Lipovska, due giovanissime attrici nei panni di Raya e Nicolina danno il meglio di loro in “Pelikanblut”, tra scene di gelosia e di schizofrenia.
Nicolina è la figlia di Wiebke, mentre Raya la nuova figlia adottiva di 5 anni. L’atmosfera bucolica della sorella sempre voluta lascia spazio all’incubo: la nuova sorella rivela ben presto evidenti problemi psichiatrici che non le permettono di provare empatia e la renderanno protagonista di molteplici episodi estremi che metteranno sempre più alla prova Wiekbe.

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The Perfect Candidate
Haifaa Al Mansour, regista, sceneggiatrice saudita, esorta le sue concittadine a prendere redini di una politica che per fin troppo tempo è stata guidata solo da uomini.
La storia racconta di una giovane dottoressa intraprendente che quasi per caso si ritrova a concorrere per le lezioni comunali del Paese, impegno che però prende sul serio e con determinazione fino ai tanto attesi risultati elettorali.

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Girono #2

Ad Astra
Impossibile guardare questo film senza pensare a Gravity e Apocalipse now, con un Brad Pitt astronauta alla ricerca del padre, ma il suo viaggio non è dei più semplici.
L’astronauta si spingerà oltre i confini delle colonie terrestri e dovrà chiedersi più volte se ha più valore la razionalità, l’umanità, o l’amore per un padre che non è mai stato presente. Tanti dubbi, ma una certezza: non voler ripetere gli errori del padre.

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Electric Swan
Quando la terra trema in un palazzo chi ha più paura? Le famiglie ai piani alti che ballano più di tutte, o quelle più vicine alla terra che devo fari i conti con le tubature rotte?
Ma il terremoto è solo un pretesto per raccontare una piccola frazione delle vite degli abitanti del palazzo in una maniera del tutto surreale, tra chi vuole scappare dall’alto e chi ha paura di affondare in basso.

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No One Left Behind
Onore alla patria è questa l’unico pensiero di un gruppo di soldati statunitensi giunti in Messico per riportare la salma di un loro compagno morto suicida negli USA per seppellirlo insieme ai veterani di guerra. Ma ben presto si renderanno conto che nella vita c’è qualcosa che conta di più dell’onore ed è l’affetto.
La famiglia del caduto insieme ai loro compaesani faranno commuovere uno ad uno gli americani che ricorderanno quel luogo come il paradiso dove un loro compagno è cresciuto.

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Sole
È possibile vivere i primi istanti di vita di un bambino fingendosi padre e non affezionarsi al neonato?
È questo quello che si chiede il regista Carlo Sironi raccontando la Storia di Ermanno, un ragazzo abituato a sopravvivere tramite piccoli furti e ossessionato dal gioco d’azzardo. Lo zio di Ermanno propone al nipote di fingersi padre di un bambino portato in grembo da una ragazza polacca Lena, per poi tramite affidamento adottivo familiare passarlo allo zio.

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Giorno #3

Seberg
Ispirato ad una storia vera, Jean Seberg, famosa attrice, simpatizzante politica dei diritti degli afroamericani in America, diventa il centro di un programma dell’FBI, il bersaglio da neutralizzare.
Scoperta in una relazione con un’attivista delle Pantere Nere, viene spiata notte-giorno, umiliata da notizie anonimamente consegnate ai giornali, fino a portarla in una profonda crisi, che la porterà ad allontanarsi dalle persone che ama. Uno dei federali che la sorveglia però non potrà far altro che empatizzare per la vita distrutta della giovane attrice.

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Vivere
La famiglia protagonista di “Vivere” è così organizzata: il pater familias Luca che non è in grado di trattenere il suo istinto animalesco, la moglie, seconda moglie, Susi, che si sente trascurata dal marito, Lucilla, figlia che soffre d’asma, Pierpaolo figlio di Luca e della prima moglie, che sostiene di nascosto la nuova famiglia del padre e a tutto questo si aggiunge Mary Ann, ragazza alla pari cattolica irlandese di cui si invaghisce Luca.
Come si può definire questo caos? Secondo il vicino, che vive da solo, “vita”. Una semplice ma efficace commedia all’italiana, che fa della sua semplicità, il suo punto forte

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Irréversible – Inversion Intégrale
Vendetta, probabilmente questa è l’unica parola in grado di descrivere adeguatamente il film. Vendetta, senza sconti, senza limiti, vendetta è l’unico pensiero del protagonista devastato dalla scoperta che la sua ragazza sia stata stuprata e poi pestata a morte. Vendetta urla, e la vendetta oscura qualsiasi altro sentimento tra cui l’amicizia e umanità.
Bisogna trovare il colpevole e bisogna farlo in fretta, tutto il resto non è importante.

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Articolo di Alessandro Marchetti

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Alessandro Marchetti

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