Sound&Vision

Diana Krall @ Umbria Jazz 2016

Avatar
Scritto da Red

Diana Krall: l’indiscussa regina di Umbria Jazz e l’esordio di Ola Onabulé

Sabato 9 luglio altro grandissimo successo, sempre all’Arena San Giuliana con il concerto, sold out da diverse settimane, di Diana Krall.
Cantante e pianista jazz canadese, formatasi al Berklee College of Music di Boston, ha venduto oltre 6 milioni di dischi negli USA e oltre 15 in tutto il mondo. Durante gli anni ’90 e 2000, è stata l’artista jazz donna più venduta e ascoltata. Come cantante è l’unica nel jazz ad aver vinto finora tre Grammy Awards e otto Juno Awards, conseguito nove dischi d’oro, tre di platino e sette multi-platinum e ad aver debuttato, con nove dei suoi ormai 14 album , in cima alla Billboard Jazz Albums.
L’Artista ha un rapporto consolidato con il pubblico di Umbria Jazz, essendo la terza volta in 7 anni che calca ormai il palcoscenico di questo importantissimo Festival. Si presenta con un lungo abito nero come il suo pianoforte a coda, sofisticata e eterea come nel concerto del 2013 per il 40enniio di Umbria Jazz. La sua è una di quelle voci che non ha bisogno di presentazioni, come, d’altronde, il suo indiscusso talento di eccellente pianista jazz.
Con una solida formazione che vede Anthony Wilson alla chitarra, Karriem Riggins alla batteria e Robert Hurst al basso, la Krall in questo concerto fa quello che le è sempre riuscito bene fare, interpretare. Cita Nat King Kole, Burt Bacharach, Irving Berlin, celebra parte del song book Americano, passando per alcuni brani dell’album di successo “Glad Rag Doll” fino al suo ultimo disco “Wallflower” uscito lo scorso marzo.
Diana Krall ha condotto per mano il pubblico in un viaggio musicale dalle mille sfumature jazzistiche di apprezzatissimo valore, ad un certo punto sparisce anche la scritta “Umbria jazz” del fondale per permettere ad un bel gioco di luci di rendere l’atmosfera intima e colloquiale, così come probabilmente richiesto dalla stessa Artista.
Il concerto termina con la Krall richiamata più volte sul palco, che aggiunge altri 3 brani alla scaletta incluso una versione speciale di “Cheek to Cheeck “e con tutta la platea che, alzatasi in piedi, la omaggia come la regina indiscussa di Umbria Jazz.
Il concerto è stato aperto con l’esordio in Italia di Ola Onabulé. Londinese di origini nigeriane, otto dischi finora realizzati, ha aperto I due show della Krall alla Royal Albert Hall di Londra lo scorso autunno. Ha avuto come modelli gli africani Fela Kuti e Sunnu Ade, I grandi del soul Americano (Stevie Wonder e Donny Hathaway) il R&B di James Brown e il jazz di Miles Davis. Il suo ultimo disco, uscito sei mesi fa, “It’s the peace that deafens” è un disco che richiama subito la sua storia e le sue radici musicali e con testi che parlano di un’Africa complicata, non facile da gestire ma di grande fascino e di grandi valori e bellezza.

Foto e articolo a cura della Redazione di SOund36

Diana Krall

Ola Onabulé


About the author

Avatar

Red

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi