Sound&Vision

Diaframma @ Druso, Ranica

Ci congediamo dal Druso al grido di “W il Punk”, ovvero con lo stesso saluto rivolto al suo pubblico dal leader dei Diaframma prima di scendere dal palco.

Nonostante la giornata pesante (guasto meccanico che ha rischiato di far saltare l’appuntamento in terra orobica, ndr), lo spettacolo ha inizio con “Leggerezza”, brano meraviglioso (il migliore a mio parere), tratto dall’ultima fatica della band fiorentina. Federico Fiumani è un animale da palco e la carica che da sempre lo contraddistingue quando mette piede su di esso pare non essere affatto destinata ad esaurirsi. È un fiume in piena il front-man dei Diaframma, canta con grinta e suona con trasporto, si agita, torce, dimena mentre estrae dalla chitarra suoni e sentimenti. Si prosegue con Il Figlio Di Dio e L’impero Del Male sempre tratti da “L’Abisso”. Sound potente e preciso e grande voglia di regalare uno show memorabile. Dopo il trittico tratto dall’ultimo cd si passa a quello estrapolato da “Siberia” pietra miliare della discografia della band e della New Wave italiana. Si succedono quindi Siberia, Elena ed Amsterdam e la platea, già surriscaldata, si infiamma completamente! Lo show prosegue mantenendo un buon livello e mescolando vecchie e nuove canzoni con sapienza e maestria. Fiumani, come già detto, tiene il palco con consumata esperienza e coinvolge ogni presente con una versione di Diamante Grezzo da brivido, si infervora durante Gennaio, ultimo brano prima dei bis che, a sorpresa, regala una versione molto sentita di Vita Spericolata del sempreverde Vasco Rossi. E poi chiude il set con Blu Petrolio. Federico ringrazia e si scusa per il ritardo nell’inizio del concerto (complici appunto i problemi già evidenziati). Scende dal palco il musicista di Osimo e si getta tra il suo pubblico, prima per chiedere una sigaretta liberatoria, poi per restituire l’affetto ricevuto durante la serata. Ci congediamo dal Druso al grido di “W il Punk”, ovvero con lo stesso saluto rivolto al suo pubblico dal leader dei Diaframma prima di scendere dal palco.
Setlist:
Leggerezza
Il figlio di Dio
L’impero del male
Siberia
Elena
Amsterdam
L’odore delle rose
Verde
Labbra blu
Così delicata
I ragazzi stanno bene
L’amore segue i passi di un cane vagabondo
Ellis Island, 1901
Diamante grezzo
Non posso separarmi da te
Fica power
Le auto di notte
I giorni dell’ira
La mia vita con una dea
Gennaio
BIS:
Falso amore
Vita spericolata (Vasco Rossi cover)
Adoro guardarti
Blu petrolio
Articolo di Gigi Fratus e fotografie di Riccardo “Ricky” Granato.

About the author

Gigi Fratus

Gigi Fratus

Nato a Seriate (Bg) nel 1969, due grandi Amori, mio figlio Mattia e la mia Morgana, un’Aprilia RSV del 2003.

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