Recensioni

Delenda Noia – Odi Et Amo

Ennio Salomone
Scritto da Ennio Salomone

i Delenda Noia rappresentano un sincero ritorno a quelle sperimentazioni elettroniche care ai fine ‘70

Cosa vuol dire oggi in Italia New Wave? Quella discendenza che dal punk e dal post-rock inglese  si è intersecata in migliaia di sfumature ad oggi difficilmente definite e definibili. I cani sono new wave? E i Baustelle? Si ok, conosciamo tutti Franco Battiato che parte dei suoi successi possono essere classificati new wave. Un po’ si un po’ no: a singhiozzo diciamo. Poi ci sono i Delenda Noia. Il presupposto è molto molto buono.  Non chiedetemi perché ma quando li ho ascoltati per la prima volta le scarpe si sono sporcate, non tenevo bene aperti gli occhi nel vedere quella Berlino diseredata e totalmente power palesarsi di fronte il mio naso. Se solo Arcieri, se soltanto Arcieri..
Bando alle manfrine, visto che non apprezziamo quelli che ci apprezzano (cit. all’incirca): i Delenda Noia rappresentano un sincero ritorno a quelle sperimentazioni elettroniche care ai fine ‘70, al quel mantra che in Italia ha avuto molti combattenti ma pochi capitani, molto pochi. Eppure nulla è fuori posto, tutto rientra perfettamente nell’intento apparente: le ritmiche campionate, le voci maledettamente sporche e cariche di delay e quell’incastro uomo/donna che rispecchia bene quel marchio seducente e in “evolution” della  new wave.
“Nell’iperspazio non si muove più la nostra bandiera”, eppure a noi sembra ben piantata e degna di qualunque lotta di genere, di estetica e di concetto. Delenda est Noia, grazie al cielo manca la “è”: li salviamo e li apprezziamo.

About the author

Ennio Salomone

Ennio Salomone

Ennio Salomone nasce nell'Africa nordissima o nell' Italia sudissima, insomma a Sciacca (Ag) nel 1987.
Da piccolo aveva tre sogni nel cassetto: vivere nella giungla (ma con un televisore su un albero), fare il cantautore e collezionare le offerte limitate della eminflex su cassette.
Il primo sogno è andato in fumo quando ha scoperto che nella giungla non vendevano i sofficini al formaggio, il terzo è durato qualche anno ma le spese delle cassette erano ingenti e dopo qualche centinaio ha deciso di rinunciare, il secondo è ancora in forse anche se l'eta per fare il disco, essere una rockstar e morire a 27 anni di morte ignota è ormai passata, dunque lo fa con calma e senza affanni.
Intanto ascolta tanta musica, a volte anche molto bella, ha un amore gandhiano per quella emergente e in giro si dice abbia l'orecchino più trendy di tutto il quartiere.

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