Recensioni

Darman – Necessità interiore

Claudio Prandin
Scritto da Claudio Prandin

Darman è dove si parla d’amore per l’arte e per tutto ciò che la ispira

Quando ero giovane e leggevo i Tex mi piaceva “ascoltare” lo strano modo in cui si esprimevano i pellerossa; la frase che mi piaceva di più era: “tu parli con lingua biforcuta” rivolta a personaggi subdoli e falsi. Faccio questo preambolo perché al contrario dei villains Bonelliani, il terzo disco di Darman (pseudonimo del musicista calabrese Dario Mangiacasale) parla molto chiaro e sin dalle prime note dichiara in maniera netta e incontrovertibile di essere un’ opera di sano rock italiano, un genere che unisce i riff adrenalinici della musica anglofila e un gusto tutto nostrano per le melodie. Già dalle prime note di Pubblicità Riflesso si capisce che i riferimenti principali sono senza dubbio i “numeri uno” di questo genere: i Litfiba. Il cantato però non si limita ad imitare la grinta del singer fiorentino ma sceglie un taglio più personale: il suo incedere obliquo (e in apparenza) fuori tempo denota senza dubbio una forte personalità.
I singoli Pubblicità Riflesso e Splash sintetizzano lo stile dell’intero album e ne racchiudono tutti gli ingredienti; molto belli risultano due brani strumentali: Silenzi Ispirati, lungo appena un minuto e mezzo dove la chitarra sognante viene sorretta da un giro di basso in stile Simon Gallup e la conclusiva Deformazioni Assiali che sfiora la psichedelia senza stonare troppo rispetto agli altri.
Le dieci canzoni contenute in Necessità interiore raccontano d’amore (e come ci si può esimere?) ma soprattutto dei punti d’incontro tra esso e l’arte, ipotizzando che tutto ciò che ispira e spinge a “creare” è da considerarsi come un dono. L’arte è protagonista in Dora e Picasso (ispirata al quadro Ritratto di Dora Maar del pittore spagnolo) e Mayday che racconta di come tanti artisti seppur talentuosi rinuncino a “creare” liberamente per seguire illusorie esigenze di mercato; questa predisposizione per la pittura e le arti visive si manifesta nella bella copertina che omaggia la pittura impressionista contaminandola con richiami moderni, ma soprattutto in queste parole dello stesso Darman: “Necessità Interiore è l’indole artistica che nasce dal subconscio, seguendo il dettame dell’ispirazione più pura. È un concetto che ho sempre accarezzato dentro di me e che ho scoperto recentemente anche in alcune opere letterarie del genio Vasilij Kandinskji. Il titolo dell’album rappresenta l’amore viscerale, è Luce che tutto illumina e tutto crea, senza la quale nulla esisterebbe. Nell’album mi soffermo maggiormente sull’innesco sinestesico tra la musica e la pittura, in un collimare immaginifico tendente alla bellezza più ammaliante.”

TITOLO CD
Necessità interiore
BAND
DARMAN
ETICHETTA
Autoprodotto
ANNO PRODUZIONE
2020
GENERE MUSICALE
Rock italiano

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Claudio Prandin

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