Sound&Vision

Danilo Rea @ Crossroads

Un tributo a Ryuichi Sakamoto, un dialogo tra memoria e futuro

Quale è il filo rosso che unisce Ryuichi Sakamoto a Danilo Rea? Sicuramente il loro amato pianoforte, ma solo in parte. Entrambi hanno esplorato, studiato e suonato molti stili e generi musicali, unendoli tra loro oltre le comuni regole, spaziando tra suoni e ricerche personali, raggoiungendo l’ascoltatore scavando nel profondo portandolo ad una dimensione puramente emozionale, trasformando tutto ciò in una lunga colonna sonora.
Questa sera il pianoforte di Danilo Rea è stato contaminato dal supporto elettronico di Martux_m come fece Sakamoto con Alva Noto, produzioni esteticamente differenti ma accunate dalla continua ricerca di nuovi orizzonti sonori. Un omaggio dovuto al grande maestro giapponese che più volte, con merito, è stato paragonato al nostro maesto Morricone.
Qualche considerazione per Martux_m (pseudonimo di Maurizio Martusciello): è una delle voci più originali della sperimentazione elettronica europea; la sua musica continua a ridefinire i confini tra acustico ed elettronico in equalibrio tra ricerca sonora e poesia espressiva.
Questo omaggio al maestro giapponese non fa altro che confermare la grandiosità di Danilo Reache con la sua maestria ha saputo creare ciò che chiediamo alle “sensazioni musicali”, e, con l’incontro dell’elettronica rarefatta di Martux_m, si è creato un dialogo tra mondi diversi ma dall’obiettivo comune portandoci dentro ad una performanca intensa e contemplativa.

Nota: lo spettacolo apre sulle note di Merry Christmas, Mr. Lawrence e dopo 2 ore e 40 minuti ininterrotte, chiude sulle stesse note. Un capolavoro assoluto di emozioni.
Serata meravigliosa. Grazie Crossroads!

Informazioni:

( https://www.danilorea.com/sakamoto-me/ )

( https://www.artpoint.fr/artists/mauro-cosenza )

( https://www.crossroads-it.org/ )

( https://www.teatroasioli.it/ )

Danilo Rea in Sakamoto & Me 30 5 2026 Teatro Asioli Correggio (RE)

Danilo Rea pianoforte

Martux_m elettronica

Mauro Cosenza visual

About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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