Interviste

Daniele Sorrentino, Intervista

Fortunato Mannino

So che la musica e l’arte tutta non si fermerà e troverà la forza per risollevarsi, ma solo continuando a “fare”

Il verbo più usato in questo periodo è ricominciare. Ricominciare però indica un nuovo inizio e non un pericoloso “tutto come prima”. Il rischio, infatti, è che la mancanza di responsabilità possa farci ripiombare presto in una nuova fase di lockdown. Non ce lo auguriamo, ma la verità è che il Covid19 ha messo a nudo tutte le storture di un liberismo becero, ha minato le certezze del presuntuoso uomo occidentale ed evidenziato tutta l’inconsistenza della mediocrazia al potere. È un periodo complesso i cui sviluppi sono tutti da decifrare, perché se è vero che c’è stata tanta solidarietà è anche vero che i ricchi sono diventati più ricchi e i poveri più poveri. I musicisti sono tra coloro che patiscono di più questo momento storico ma, lo abbiamo scritto tante volte, sono tra le categorie che direttamente o indirettamente non hanno mai fatto mancare la loro presenza nei momenti più duri della pandemia. E oggi raccontiamo attraverso le parole di Daniele Sorrentino, in arte Hacienda-D, un’iniziativa che dobbiamo condividere e sostenere senza se e senza ma.

Ciao Daniele e ben trovato sulle pagine di SOund36.
Nelle mie brevi considerazioni iniziali non ho svelato nulla della tua iniziativa, perché voglio che sia tu a presentarla, quindi lascio a te l’onore e piacere di farlo.
“Spiritum for Emergency – Covid19” è un album di 12 brani di 12 progetti musicali italiani e internazionali, i cui ricavi dalla vendita e lo streaming aiuteranno la famosa ONG Emergency, nei progetti in risposta a Covid-19. L’idea è quella di aiutare concretamente chi si trova in situazione di assoluta emergenza e difficoltà.

Il mondo della musica, in questo particolarissimo periodo storico, si è diviso tra chi ha deciso di mantenere un rapporto con i fan attraverso i social e chi si è dedicato alla composizione. Tu hai scelto una sorta di terza via: hai rivisitato brani di altri musicisti per produrre un cd per beneficenza. Raccontaci com’è nata quella che considero una bellissima iniziativa.
Il progetto è stato ideato durante il lockdown, nel momento in cui tutti erano preoccupati dall’avanzata feroce della pandemia. Io mi trovavo nella mia casa, nelle campagne lucchesi, continuavo nel mio lavoro in smart-working con l’etichetta per cui lavoro. Fino a quando ebbi l’idea di fare musica che potesse non solo nutrire l’anima della gente, ma aiutare concretamente chi si trovava in difficoltà, cercando di trasformare le astrusità di quei giorni in un’occasione per saggiare la mia idea di musica con finalità nobili. Non è stato facile far nascere e organizzare questo progetto, ma ciò è stato alleggerito dalla cooperazione di Vincenzo Belvedere, grande amico che ha messo nero su bianco le mie idee. Contattati e ricevuta l’adesione degli artisti, ho cominciato la produzione in maniera tempestiva.
Aver deciso di sostenere Emergency denota anche una scelta di campo.
Cercavo un’associazione impegnata direttamente sul campo, nella lotta al Covid, Emergency ha accettato il progetto presentatogli, sia per l’idea innovativa che per la nobiltà del gesto. Poi credo di sposare gli ideali di questa ONG, tra cui uguaglianza e cura degli ultimi.

Dodici brani di dodici artisti italiani e internazionali, qual è il filo conduttore che lega la scelta dei brani e la scelta degli artisti?
Cercavamo dei profili artistici ben precisi: lontananza dalla mia idea di musica, perché la composizione fosse più efficace ed entusiasmante per me e cercare di coinvolgere artisti di diverse nazioni colpite dalla pandemia in quel momento. Con l’aiuto di Vincenzo, abbiamo contattato tanti artisti, ma questi dodici hanno accettato, sposando la bontà del progetto, donandoci un brano.

Qual è stato il momento di maggiore difficoltà e quale quello che ti ha gratificato di più?
La difficoltà maggiore è stata coinvolgere gli artisti e spiegare il progetto, so quanto sia difficile affidare un brano, che è inevitabilmente parte della vita di un artista a qualcun altro. Il momento più gratificante invece è stata la collaborazione con gli artisti e l’emozione suscitata in essi, nell’ascolto del brano nelle nuove vesti elettroniche /sinfoniche.

C’è un brano a cui sei particolarmente legato e perché?
Ho cercato di dare la stessa intensità per ogni brano. Intendevo lavorare le canzoni come se fossero mie produzioni dall’inizio alla fine, facendomi trasportare emotivamente.

Madrina del progetto è Violante Placido, com’è nata questa collaborazione?
Sapevamo che Violante è sempre stata sensibile a temi sociali, e impegnata concretamente in essi. Conoscevo la carriera artistica di Violante, anche come cantautrice, il brano che troverete nell’album, “We will Save the Show” mi piaceva particolarmente, così Vincenzo decise di coinvolgerla a 360 gradi nel progetto, lei accettò senza battere ciglio.

Spiritum for Emergency – Covid19, come detto è una bellissima iniziativa, ma tu da artista come stai affrontando le incertezze di questo momento storico?
Sono sempre stato preoccupato per la salute delle persone, delle conseguenze nefaste che poteva provocare il Covid19. L’incertezza del mondo dell’arte e della musica in particolare, riguardante il futuro, mi destabilizza e intristisce, sono coinvolto al 100% anche dal punto di vista economico, però so come la musica e l’arte tutta non si fermerà e troverà la forza per risollevarsi, ma solo continuando a “fare”.

Dove e come i nostri lettori possono acquistare il cd?
Possono acquistarlo sulle maggiori piattaforme, Google Play e Apple Music per l’acquisto digitale e Spotify e Amazon Music per lo streaming. Tutti i ricavi andranno direttamente senza tramiti ad Emergency.

È arrivato il momento di lasciarci. Ti ringrazio della tua cortesia e ti rinnovo i complimenti per un progetto che ti fa onore. Lascio a te il compito di salutare i nostri lettori, aggiungendo ciò che manca a questa conversazione.
Grazie per lo spazio che mi è stato offerto, e che è stato dato al progetto Spiritum for Emergency. C’è tanta speranza da parte mia, la speranza di ritrovare solidarietà da parte di tutti. Dare la possibilità di avere un supporto, a chi non lo possiede, per la situazione di emergenza che si è venuta a creare in questo ultimo periodo. La musica possa rivelarsi un inaspettato traino emozionale per la raccolta fondi. Invito a chi ha la possibilità e voglia, di acquistare, perché solo così, grazie a voi, potremo concretizzare il nostro progetto.

Tag:

Daniele Sorrentino

Emergency

Ufficio Stampa Ass. Culturale “Fata Morgana”

Hacienda-D

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