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Cyrus Chestnut Trio @ Pozzuoli Jazz Festival

Cyrus Chestnut Trio: la magia sul palco del Tempio di Nettuno

Quando si assiste ad un concerto come quello di domenica 24 al Tempio di Nettuno con tre Stelle del firmamento musicale del jazz non si può non affermare che si è preso parte ad uno dei più straordinari eventi di questa lunga programmazione estiva del Pozzuoli Jazz Festival dei Campi Flegrei.
Pubblico estasiato e in una sorta di “religioso” silenzio a testimonianza della volontà di non voler perdere neppure un istante dell’evento al quale stavano partecipando, il Cyrus Chestnut Trio ha davvero conquistato tutti con la loro musica.
Un pianista jazz straordinario, Cyrus Chestnut che equilibra la sua profonda tecnica con un particolare stile soul che parla delle sue profonde radici evangeliche e l’amore per l’ hard bop. Nativo di Baltimora, nel Maryland, Chestnut ha studiato pianoforte con il padre all’età di cinque anni, con lezioni ufficiali che iniziano due anni dopo.
Si è laureato alla Berklee con una laurea in composizione jazz e arrangiamento e negli anni   ha lavorato con una serie di musicisti di alto livello ( Jon Hendricks , Betty Carter , Terence Blanchard , eDonald Harrison ) fino a registrare il suo primo CD da solista al all’età di 30 anni . Diversi gli album prodotti fino all’ultimo “Hight Note 2016” nel quale suonano il bassista Buster Williams e il batterista Lenny White.
Buster William è uno dei sidemen più preziosi del jazz, ha imparato a suonare sia il contrabbasso che la batteria dal padre, ma essendo stato enormemente impressionato da Oscar Pettiford, alla fine decise di concentrarsi sul basso. Ha lavorato con diversi artisti e cantanti come Betty Carter, Sarah Vaughan e Nancy Wilson, fino ad arrivare a suonare con diverse band come l’Herbie Hancock Sextet.
Tra i musicisti per i quali ha suonato dagli anni ’80 in poi sono Kenny Barron , Frank Morgan , Stanley Cowell , Steve Turre , Emily Remler , e Larry Coryell.
Lenny White è un batterista versatile, noto ai più per essere stato parte del gruppo “Return to Forever” di Chick Corea nel 1970. Autodidatta alla batteria ha iniziato alla grande la sua carriera suonando regolarmente con Jackie McLean (1968) e la registrazione di “Bitches Brew” con Miles Davis nel 1969. Ha lavorato con i maggiori nomi del gotha del jazz tra i quali Freddie Hbbard, Joe Henderson, Woody Shaw, Gato Barbieri, Gil Evans, Stanley Clarke e Stan Getz. Come membro di Retun To Forever si è guadagnato l’appellativo di essere considerato uno dei migliori batteristi fusion ma straordinariamente bravo anche per suonare in altri contesti e stili musicali.
Domenica sera nell’area del Tempio di Nettuno al coperto vista la serata di pioggia, hanno presentato diversi brani del repertorio jazz e soul, aprendo il concerto con “This I Dig of you “(Hank Mobley), Nardis” di Bill Evans, “Beatrice” (Sam Rivers), per passare poi ad un brano dello stesso Cyrus Chestnut “Faith Amongst the Unknown”, “Blame it on my youth” (Oscar Levant) solo per citarni alcuni, per concludere poi con una splendida versione di “Blue Minor “(Sonny Clark).

Appuntamento all’ultimo concerto della programmazione del Pozzuoli Jazz Festival dei Campi Flegrei il 13 agosto, alla Villa Matarese di Monte di Procida, con Nonato Luiz e Marcio Rangel.

Info : www.pozzuolijazzfestival.it

Articolo di Annamaria De Crescenzo
Foto di Mario Catuogno (spectra foto)

 

About the author

Annamaria De Crescenzo

Annamaria De Crescenzo

Amante del ballo praticamente da sempre, la sua vita ludica è cambiata con l'incontro fortuito con una Nikon, ora riempie i vuoti lasciati dal ballo facendo foto e scrivendo recensioni sugli eventi musicali.

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