Recensioni

Chat Noir – Nine Thoughts For One Word

creano atmosfere oniriche e rievocative di suggestioni essenzialmente visive e fotografiche

Insospettabilmente, forse, la musica ambient affonda le proprie radici addirittura nel periodo a cavallo tra il XIX e il XX secolo e precisamente nell’espressionismo musicale del pianista e musicista francese Erik Satie (1866 – 1925). Trova successivamente terreno fertile nell’ala minimalista dell’avanguardia musicale rappresentata da Terry Riley e Philip Glass (entrambi statunitensi, entrambi ancora viventi) e nel jazz di Paul Horne, flautista e sassofonista statunitense. Più recentemente questo genere musicale fa proprie le influenze esterne più disparate (uno dei suoi paladini, Brian Eno, è considerato musicista molto influente il cui ascendente su molti dei più importanti musicisti pop e rock degli ultimi decenni ha dell’incredibile) e interagisce spesso con la musica rock, jazz, elettronica ed anche, come nel caso del disco che si sta per recensire, classica e da camera. Origini blasonate, come si vede, per una tendenza musicale oggi più in voga che mai, che si pone in modo trasversale rispetto ai più diversi generi musicali.
Un interessante ibrido che accoglie elettronica, ambient music, appunto, e atmosfere jazzate costituisce l’estrema sostanza dell’ultimo sforzo discografico dei Chat Noir, Nine Thoughts For One Word (Rare Noise Records) , sesto disco del trio formato da Michele Cavallari alle tastiere e al piano, Luca Fogagnolo al basso e Giuliano Ferrari alla batteria.
In questo CD i tre musicisti romani adottano una base principalmente ambient ed elettronica su cui di volta in volta vengono innestati elementi di jazz, rock jazz e musica da camera. Il suono che ne risulta è unico e le atmosfere create anche con l’aiuto di un produttore di prim’ordine (il compositore tedesco di musica ambient ed elettronica J. Peter Schwalm, che vanta anche collaborazioni con alcuni maestri del genere di cui si parla, come Brian Eno), sono oniriche e rievocative di suggestioni essenzialmente visive e fotografiche. Consigliatissimo agli amanti del genere.

About the author

Giovanni Graziano Manca

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

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