Carolina Bubbico si è fatta conoscere ad una vasta audience grazie alla sua partecipazione a Sanremo come direttrice d’orchestra: quest’anno per i Ditonellapiaga, nel 2023 per Elodie e nel 2015 per Il Volo e Serena Brancale.
La sua carriera professionale è variegata e costellata di successi, che hanno saputo premiare un’artista poliedrica e completa: oltre al citato ruolo di direttrice d’orchestra, è cantante, pianista, compositrice, arrangiatrice e docente di canto pop. Di rilievo la sua partecipazione a febbraio 2018, come unica cantante ammessa, alle audizioni del Thelonious Monk Institute a Los Angeles, diretto da Herbie Hancock e Wayne Shorter.
L’artista salentina era già stata sul prestigioso palco del Blue Note Milano nel febbraio 2023, in occasione della presentazione del suo album “Il dono dell’ubiquità” e si è ripresentata quest’anno nell’ambito del nuovo tour di “Vocàlia”, il suo quarto album uscito lo scorso aprile.
Carolina Bubbico ha definito questo suo ultimo album un progetto musicale in cui la voce è al servizio dell’armonia, con canzoni in lingue diverse, valorizzando per ciascuna la sonorità e la melodiosità, tanto che la voce pare una vera orchestra sonora.
Il concerto è infatti iniziato con una canzone in spagnolo, “Ya Volvera”, e una in portoghese “Uma Rosa e Um Bordado”: la prima in cui si parla dell’attesa e del ritorno, richiamando atmosfere del Mediterraneo e del Sud America; la seconda in cui la lingua portoghese ci ha portato verso atmosfere brasiliane e tropicali, in cui la voce è stata morbida ed è sembrata roteare in una danza sensuale ed elegante.
E’ stata poi la volta di due canzoni de 2020. La prima “Beverly Hills”, che racconta di due persone in auto nel silenzio della notte di una città che dorme. Il cuore della canzone parla della strana sensazione di strana calma che si prova dopo una confusione sentimentale. La seconda “Voyage” con cui Carolina ci ha accompagnato in un viaggio verso l’apertura all’interculturalità.
La capacità di questa straordinaria artista è stata quella di creare paesaggi sonori delicati e raffinati, in cui la voce è il principale attore creativo. Fra il pubblico in sala moltissimi giovani, dei quali numerosi suoi allievi, a testimoniare l’apprezzamento per le doti musicali e canore di Carolina Bubbico.
Il ritorno ai brani di “Vocàlia” è avvenuto con “Luci della sera”, interpretato con l’amica cantante Simona Severini, per raccontare insieme il tema del tempo che passa, con dolcezza e senza rimpianti.
“Dolore” è il brano con cui ha affrontato un argomento emotivamente molto forte, con l’ottimismo e la consapevolezza che la sofferenza si può attraversare e superare.
L’artista pugliese con “Il nome degli Dei” ci ha portato nella sua terra nativa, facendoci percepire l’atmosfera mediterranea, con il mare e il vento. Con “Pangea” ci siamo immersi nel sistema ritmico indiano, un brano scritto da Carolina Bubbico per orchestra sinfonica, dove la voce e la coralità diventano strumenti musicali.
I due bravi musicisti che l’hanno accompagnata, Filippo Bubbico al basso (il fratello) e Gabriel Prado alla batteria e alle percussioni hanno contribuito egregiamente a creare sonorità da “world music” elegante e raffinata. Con “Filosofia dello stare bene” ha condiviso il palco con la giovane cantante Laurin, sua allieva, per farci riflettere sul bisogno moderno di mostrarsi felici e luminosi.
Il momento più intenso è stato toccato con i due brani “Everlove”, un inno al legame madre figlia, e “Maria” in cui la voce e i respiri creano l’armonia per un viaggio in paesaggi emotivi e un’esperienza immersiva.
Infine, il bis è stato un omaggio alla musica sudamericana, espressione di ritmo e gioia, per un saluto con cui Carolina Bubbico ha voluto salutare il numeroso pubblico, in una sorta di arrivederci.
Grazie al Blue Note Milano per la disponibilità e l’accoglienza.
20.05.2026
Carolina Bubbico
Blue Note Milano
Carolina Bubbico: voice, loop machine
Filippo Bubbico: bass
Gabriel Prado: drum, percussions
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