Sound&Vision

Capatosta @ Torrione Jazz Club

È stata una sfida musicale ad altissimo impatto emotivo

 

Capatosta è un trio che incarna l’essenza del jazz d’avanguardia, portando sul palco una musica intensa, imprevedibile e di grande impatto emotivo. Il trio capitananto dal sassofonista americano Tim Berne, noto per il suo stile unico caratterizzato da linee melodiche complesse con improvisazzioni ardite, viene accompagnato da due musicisti di spicco della scena contemporanea, il chitarrista Gregg Belisle-Chi e il batterista Tom Rainey che sanno “cucire” perfettamenete quegli spazi improvvisati muovendosi con libertà e precisione.
La loro musica non entra a contatto subito pur regalando momenti di gioia e di grande energia, ma nello sviluppo del concerto cominci a capire che questo tipo di jazz è innovativo e vincente, stimolante e accativante.
La storia artistica di Tim è una scoperta continua rottura avanguardistica del jazz postmoderno, fatta di frammenti e collage sonori che lo porta ad incontrare musicisti che con il tempo usano lo stesso linguaggiocome John Zorn e Bill Frisell. A forza di rinnovarsi costantemente senza una minima incrinatura stilistica, Tim ha raccolto i frutti portando qui al Torrione jazz club di Ferrara un progetto ambizioso ma lineare alle scelte musicali già vissute in precedenza, dando vita a questo trio a dir poco magnetico!! Un concerto che mette in luce la maestria e l’intesa di tre artisti di altissimo livello. E il pubblico come ha risposto? Alla fine della serata la richiesta del bis è stata esaudita dal trio nonostante il dispendio di energie viste le improvissazioni di tutto il set.
Ancora una volta il Torrione Jazz Club ha vinto la sfida proponendo una serata sempre con lo sguardo rivolto al  futuro della musica e alla ricerca di nuove emozioni!

Discografia essenziale:

The five year plan

7X

Spectres

Decay

( https://www.facebook.com/tim.berne.1/ )

( https://jazzclubferrara.com/ )

Tim Berne  Capatosta Trio 1 10 2025  Torriene jazz Club (Fe)

Tim Berne sax alto

Gregg Belisle-Chi chitarra

Tom Reiney batteria

About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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