Arti e Spettacolo Sound&Vision

Camerata flamenco project @ Festival del flamenco

Giulio Paravani
Scritto da Giulio Paravani

Flamenco tra jazz e musica classica

Le contaminazioni di jazz e musica classica terminano l’esperienza al Festival della danza spagnola e flamenco. Infatti dall’opera El Amor Brujo di Manuel De Falla, compositore spagnolo di fine ‘800, ispirato da Ravel e Dubussy, trae spunto questa rivisitazione per dare al flamenco una chiave di lettura diversa. E così come quell’amore stregone portato in scesa più di cento anni fa, segnò un punto importante nella carriera di Pastora Imperio, celebre ballerina gitana, ecco che Pablo Suárez al pianoforte, José Luis López al violoncello e Ramiro Obedman al flauto, sassofono tenore e clarinetto, ci stregano in un concerto che alterna minimalismi a vortici acustici. Il tutto accompagnato dalle eleganti movenze di Anabel Veloso.
Insomma, un flamenco 3.0, un viaggio dal passato al presente e che ci fa ben sperare in una prossima edizione ancora più sorprendente.
Ringraziamo per la cortese attenzione rivoltaci la direzione artistica del festival nella persona di Roger Salas e l’intero staff dell’Auditorium Parco della Musica.

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