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CAMBI DI STAGIONE – LA MAGIA DEL NATALE

Scritto da Elena Pandolfi

Che stress, che inutile dispendio di energia sapendo che tutto questo si esaurisce in un gelido mattino di Dicembre.

E’ Natale, ve ne siete accorti? Milioni di lucine accese in giro per la città. Alberi giganti illuminano le piazze, addobbi scintillanti invadono negozi e case private. Le parole auguri, felicità e serenità sono le più ricorrenti sui social e tra i discorsi della gente. E poi la corsa al regalo, elenchi da spuntare; mamma, zia, cognato, vicino di casa, e il cane, non posso dimenticarlo, ci rimarrebbe male.
Non ci sono soldi, bisogna arrangiarsi, potrei cercare qualche oggetto da riciclare.
Quel posacenere orrendo nascosto nell’armadio… ma è sbeccato non posso regalarlo, mannaggia. Me la cavo con un po’ di cioccolatini, 70 euro al chilo, una follia.
Riguardo nell’armadio, una sciarpa che non uso, la incarto bene, ci metto un fiocco rosso ma è di poliestere, che figura ci faccio. Una marmellata piace a tutti, che idea geniale, ma la zia ha il diabete e mia cugina soffre di gastrite, sarebbe un dispetto!
Una bella penna per il dottore che è stato tanto gentile ma è un regalo ormai inutile, nessuno più scrive a mano e il dottore, le ricette me la manda online.
Un bel libro per mio nipote è un regalo classico ma si sa i giovani non leggono più, mi odierebbe fino al prossimo Natale. Meglio un cappellino di lana anche se è il quarto anno di seguito che gliene regalo uno. Se lo ricorderà.
Una pianta, è un regalo che va bene per tutti, una stella di Natale anche se non ho ancora trovato qualcuno che riesce a tenerla in vita fino a Capodanno, in casa appassisce e fuori dalla finestra si congela. Dicono che i regali tecnologici sono molto graditi, e ci credo con quello che costano!
Il tempo scorre, manca poco, i negozi si svuotano e la città è bloccata dal traffico, ricorro all’e-commerce ma i tempi di consegna non sono garantiti, non posso rischiare.
Che stress, che inutile dispendio di energia sapendo che tutto questo si esaurisce in un gelido mattino di Dicembre.
I pacchetti confezionati con cura e amore vengono lacerati in un attimo, la delusione nello sguardo di chi riceve un regalo inutile, i ringraziamenti privi di entusiasmo, l’offesa per un regalo troppo misero, l’imbarazzo nello scoprire il cartellino con il prezzo ancora attaccato. E la sera del 25, con un velo di tristezza e un brodino caldo ci guardiamo intorno cercando ancora la magia del Natale.

About the author

Elena Pandolfi

Attrice per passione, conduttrice radiofonica per patologica logorrea, giornalista per un insano piacere di ficcare il naso nelle vite altrui, sceneggiatrice per la necessità di inventare storie più divertenti della realtà

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