Sound&Vision

Busking the blues band @ Cellulosa

Max Benassi e Rita Girelli suonano blues quello che viene da lontano, che ti fa tremare all’ascolto

Esiste un mondo sommerso di musicisti che sono MUSICISTI e applicano la loro realtà senza doversi vendere a nessuno, ma semplicemente far valere il loro talento. Un talento dalle radici lontane, fatto di sudore e di scommesse al buio, ma dalle idee chiare.
Max Benassi e Rita Girelli suonano blues quello che viene da lontano, che ti fa tremare all’ascolto, se poi ci mettiamo una serata dove il nostro duo lo racconta a voce, mescolando note e aneddoti, allora siamo sulla strada giusta!
Il blues è la mamma di tutte le musiche del mondo, Max e Rita mettono a disposizione il loro sapere con molta semplicità, determinazione e grande tecnica. Se guardiamo da lontano, il loro lavoro parte dalla loro storia musicale personale, entrambi hanno vissuto la musica in continenti diversi, hanno studiato e approfondito il blues come pochi sanno fare. Nel tempo le strade si sono finalmente incrociate mettendo insieme il progetto Busking the blues partito dalle piazze e arrivato su tutti i palchi più importanti del nostro paese.
Rita Girelli nasce come cantautrice incidendo il suo primo 45 giri a 16 anni. Dai 23 anni è solo un percorso in salita.
Max Benassi nato a Bologna ha cominciato a suonare la chitarra da autodidatta a 12 anni, dalla fine degli anni ’70 in poi ha ideato e messo in atto tantissimi progetti musicali. Negli anni ’90 entra a far parte dei Jack Daniel’s Lover con i quali ha inciso il primo album partecipando poi a svariate apparizioni tv. Il resto, per entrambi è storia.
Invito a tutti quanti i nostri lettori di andarli a sentire appena vi capita l’occasione.

 

Informazioni:

( https://www.facebook.com/MaxBenassiRitaGirelli/?locale=it_IT )

( https://maxbenassi.bandcamp.com/ )

( https://www.facebook.com/max.benassi.5/  )

( https://www.facebook.com/rita.girelli.5/?locale=it_IT )

 

Busking the blues band Cellulosa Lama di Reno 20 3 2026

Max Benassi chitarra e voce

Rita Girelli basso e voce

About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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