Recensioni

Bobby Previte – Rhapsody

Fortunato Mannino

Questo album ci rivela un inedito quanto profondo Bobby Previte nella veste di songwriter.

L’album di oggi affronta una tematica molto dolorosa e, allo stesso tempo, molto cara a quei politicanti e a quei pennivendoli, che si nutrono della paura e dell’ignoranza della gente. Affrontiamo, infatti, il tema della migrazione e dei migranti, che sono il focus centrale di una trilogia, arrivata oggi al secondo atto, a cui il batterista e compositore italoamericano Bobby Previte sta lavorando dal 2014. Rhapsody, sottotitolo Terminals Part II: In Transit, affronta il momento delicato e sempre devastante del viaggio. Il momento in cui l’anima vive sentimenti contrastanti e laceranti: si pensa a chi è rimasto e ai luoghi che si è stati costretti a lasciare, si vive l’incertezza del viaggio, si spera in un futuro diverso, si teme l’incertezza dell’incontro con l’altro, l’unica sicurezza è che la cicatrice del distacco rimarrà per sempre. Tematica attualissima, che suona un po’ come un delicato, quanto fermo, rimprovero verso una politica miope ed egoista, che da un lato persegue i migranti e dall’altro ne devasta le terre, costringendoli ad esodi biblici. Argomento complesso e quanto mai delicato, che ci rivela un inedito quanto profondo Bobby Previte nella veste di songwriter.
Una delicatezza e una profondità che ritrovo intatta nella scelta dei musicisti, tra cui spiccano i nomi del chitarrista Nels Cline (membro anche dei Wilco) e quello della vocalist e suonatrice di erhu Jen Shyu, e nelle atmosfere che hanno creato. Il sestetto acustico è completato dalle sonorità dell’arpa di Zeena Parkins, del pianoforte di John Medeski e del sax alto di Fabian Rucker. La citazione per tutti i musicisti è d’obbligo, considerata la loro bravura.
Musicalmente potrei definire
Rhapsody un album modern jazz e sarei, comunque, molto limitativo.
Rhapsody è uscito alla fine di febbraio ed è il terzo album in tre anni per la RareNoiseRecords, che si dimostra ancora una volta, senza se e senza ma, una delle migliori etichette europee e mondiali.

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