Recensioni

Bobby Previte – Mass

Fortunato Mannino

un’intera messa della metà del XV secolo contaminata con elementi Metal

Di Musica ne abbiamo ascoltata tanta. Ci siamo abituati allo sperimentalismo e alle contaminazioni di genere. Ci siamo abituati alle bellezze dell’elettronica e a considerare il rumore come anima del suono. In pochi ci saremmo aspettati, però, la riproposizione e la rivisitazione di un’intera messa! Avete capito bene: un’intera messa della metà del XV secolo contaminata con elementi Metal (categorizzazione ovviamente riduttiva)! Autore di quest’opera che, lo anticipiamo, è molto intrigante, altrimenti non l’avremmo recensita, è Bobby Previte e l’etichetta che azzarda una tale produzione è, neanche a dirlo, la RareNoiseRecords.
Bobby Previte, per chi non lo conoscesse, è un batterista statunitense tra i più stimati per inventiva e potenza; tra le sue innumerevoli collaborazioni ricordiamo quella con Tom Waits e John Zorn; tantissimi i gruppi di cui è stato leader ma, cosa non scontata per un batterista, è anche un apprezzatissimo compositore.
Il progetto a cui si è dedicato e a cui ha lavorato alacremente, ormai dal lontano 2007, è, come anticipato in fase di presentazione, la riproposizione de la Missa Sancti Jacobi del compositore franco – fiammingo, luogo e data di nascita sono ignoti, Guillaume Dufay. Compositore tra i più prolifici e influenti del suo tempo, ha dato inizio al periodo rinascimentale della musica, e ha innovato profondamente la struttura di quella che viene definita messa ciclica.
Mass, questo il titolo dell’album, è un’opera imponente nella quale s’incontrano musica antica, medievale / rinascimetale, nello specifico metal drone e hard rock. Per raggiungere questi territori inesplorati Bobby Previte si è avvalso della collaborazione dei Rose Ensemble, gruppo vocale semplicemente straordinario, basti pensare che possono cantare in una trentina di lingue diverse e il loro repertorio abbraccia oltre mille anni di Storia della Musica, di Marco Benevento all’organo a canne, che ha dato solennità all’intera opera, di Reed Mathis al basso, nel suo curriculum può vantare collaborazioni con molti dei membri Grateful Dead e ha suonato con la Steve Kimock Band, e potremmo continuare con i chitarristi ma… avrete già capito l’importanza dell’ensemble.
Mass è disponibile in tutti i formati possibili, dall’elegante e curatissimo doppio LP al più informale file multimediale.

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