Recensioni

Bob Dylan – Triplicate

Un nuovo disco e una nuova “svolta” dylaniana, la sua voce “sand and glue” dà sempre il suo inconfondibile tocco di originalità

Lo si aspettava da tempo e finalmente è arrivato. Pare che sia la stata la causa principale degli impegni che hanno portato Bob Dylan a non ritirare personalmente il Nobel durante la cerimonia ufficiale di consegna dei premi tenutasi qualche mese fa a Stoccolma.
Triplicate è il titolo di questo disco triplo che contiene ben trenta canzoni appartenenti al Great American songbook (tra esse Once Upon a Time, Stormy Weather, As Time Goes By, How Deep Is the Ocean, The Best Is Yet to Come, Sentimental Journey, Stardust). Non uno dei brani di quest’opera dalle dimensioni così considerevoli è stato scritto da Dylan: tutte le canzoni che fanno parte dell’album sono state scritte da altri autori e sono già state interpretate da cantanti classici della tradizione statunitense come Sinatra (per la grande maggioranza di esse), Billie Holiday, Fred Astaire, e così via.
Le reazioni al disco non si sono fatte attendere e sembrano far capo, nella maggior parte dei casi, a scuole di pensiero di segno diametralmente opposto. Sembra non esistere una via di mezzo nel giudicare questo terzo disco del Dylan “crooner” (i primi due sono Shadows in the night e Fallen angel, usciti rispettivamente nel 2015 e nel 2016), le critiche, come al solito quando si tratta di Dylan, si contrappongono rigidamente e radicalmente: da una parte quelle di chi dall’uomo del Minnesota accetterebbe anche una partecipazione a Sanremo, dall’altra quelle di coloro che vorrebbero il poeta musicista americano sempre attestato sui (irraggiungibili da chiunque altro) livelli spesso raggiunti in passato dallo stesso. Molti continuano a cercare giustificazioni e non smettono di interrogarsi sui motivi di questa nuova “svolta” dylaniana che si presenta come  l’ennesimo cambio di direzione di un artista le cui (spesso sofferte) scelte, nel bene e nel male, sono sempre state molto discusse (si ricorderà, tra queste, la molto criticata svolta mistica del nostro, a cavallo tra i Settanta e gli Ottanta del secolo scorso). Non tengono conto di una circostanza  incontrovertibile, i critici ad oltranza: Dylan, prima ancora che poeta e musicista popolare tra i più influenti del Novecento, è uomo e artista che ha pieno diritto alla propria libertà espressiva. Il mensile Buscadero, nel numero di Aprile, ha pubblicato due distinte e di segno diametralmente opposto recensioni di Triplicate. Nella prima recensione Guido Giazzi scrive di aver trovato la raccolta interessante, ricca di canzoni, di ottimi arrangiamenti e con un Dylan sensibile alla nostalgia e ai ricordi. Nella seconda, senza peli sulla lingua Paolo Carù sostiene che se con quest’ultimo lavoro Dylan dimostra di poter veramente fare quello che vuole, dimostra anche, allo stesso tempo, che l’esperimento (cioè la svolta da crooner) è giunto al capolinea e che adesso è meglio tornare a fare Bob Dylan.
Con un atteggiamento distaccato e impersonale, cercando cioè di dimenticare che con le canzoni di Dylan ci sono cresciuto, ho maturato la convinzione che Triplicate sia un ottimo disco. Non solo faccio mie le considerazioni di Giazzi ma aggiungo che la voce rude e poco addomesticata di Dylan (una voce “sand and glue”, cantava David Bowie nella sua Song for Bob Dylan, inconsueta e per niente fuori registro anche quando Bob la utilizza per interpretare canzoni melodiche in chiave confidenziale) conferisce originalità e un fascino tutto nuovo alle sue interpretazioni degli indimenticabili evergreen della canzone americana contenuti in Triplicate.      

About the author

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi