Recensioni

Ascenseur pour l’échaufaud – Vicenza Jazz 2026

Scritto da Gabriele Lugli

Abbiamo respirato per novantadue minuti la grande storia del jazz e del cinema attraverso la proiezione di un film cult, “Ascensore per il patibolo”, con la colonna sonora eseguita dal vivo da Paolo Fresu e dal  suo storico quintetto

 

Nella programmazione del Vicenza Jazz 2026, la figura di Miles Davis a 100 anni dalla nascita ha dato vita ad una produzione unica e speciale nata da unidea del direttore artistico Riccardo Brazzale che ha dato al numeroso e partecipe pubblico, il privilegio e la possibilità di respirare, per novantadue minuti, la grande storia del jazz e del cinema, attraverso la proiezione di un film cult, “Ascensore per il patibolo”, con la colonna sonora eseguita dal vivo da Paolo Fresu e dal  suo storico quintetto.
Ascensore per il Patibolo, capolavoro noir di Louis Malle, e le musiche improvvisate dal vivo da Miles Davis che sono diventate colonna sonora della pellicola. Con lui il sassofonista Barney Wilen, il pianista René Urtreger, il contrabbassista Pierre Michelot e il batterista Kenny Clarke.
C’è una scena nel film di Louis Malle, quella della camminata nella notte di Jeanne Moreau, che è diventata, nella storia del cinema, la famosa pietra miliare che sappiamo, non per lintreccio e tanto meno per i dialoghi, ma per lambientazione, il paesaggio. E in questo paesaggio urbano e umano, mano a mano che il tempo scorre, la camminata di Jeanne/Florence acquista il suo senso unicamente grazie al suono della tromba di Miles Davis che, nella notte fra il 4 e il 5 dicembre 1957 improvvisa con il suo gruppo la colonna sonora del film, fra le 11 di sera e le cinque del mattino seguente, alla presenza di Jeanne Moreau e di Louis Malle.
Comparsa sullo schermo la scritta Fin” son partiti gli applausi ma rapidamente il quintetto è rientrato in scena. In questa parte finale il Fresu Quintet si è lasciato andare al flusso della musica, come era sua caratteristica originale quando i concerti erano senza scaletta e si muovevano in un fluido inanellarsi di brani e invenzioni estemporanee.
Le intuizioni musicali di Miles Davis sospese tra inflessioni blues e modali, matureranno pienamente poco dopo nel fortunato album Kind of Blue, disco destinato a segnare uno spartiacque nella musica del Novecento.

Ascenseur pour l’échaufaud  (Ascensore per il patibolo)
Vicenza Jazz 2026 21 maggio Teatro Comunale Vicenza

Paolo Fresu – tromba

Attilio Zanchi – contrabbasso

Ettore Fioravanti – batteria

Tino Tracanna – sax

Roberto Cipelli – pianoforte

About the author

Gabriele Lugli

Emiliano di origine, da anni residente nel mantovano Gabriele Lugli sin dall’età di 16 anni si interessa all’arte fotografica.
Inizialmente appassionato alla paesaggistica, si dedica in seguito a reportage di viaggio e a foto di concerti Rock e Prog per poi approdare, al jazz.
Dal 2016 la passione per questo genere musicale lo porta ad essere presente a festival, jazz club e teatri di molte città italiane.
Tra i suoi ispiratori, grandi maestri quali William Claxton, Larry Fink, Herman Leonard e l’italiano Giuseppe Pino.
È abitualmente accreditato nei più importanti festival di musica jazz come Umbria Jazz, Mantova Jazz, Locomotive Jazz, Bologna Jazz, JazzMi, Novara jazz e Padova Jazz Festival, dove nel 2019 ha esposto durante il festival una sua mostra personale allo storico Caffè Pedrocchi.
Accreditato dal 2018 a Time in Jazz nel 2020 è stato fotografo ufficiale.
Con l’Associazione Fotografi Italiani di Jazz, ha preso parte a mostre collettive come il Festival Internazionale di fotografia di Trapani, al Photofestival Milano e alla mostra presso l’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo. Recentemente ha esposto sue foto Jazz in mostre personali in Jazz Club emiliani come ad esempio Cantina Bentivoglio a Bologna, al Centro Candiani di Mestre e al Teatro Ristori di Verona.
Dal 2017 fa parte dei fotografi de “Il Jazz italiano per le terre del sisma” all’Aquila, progetto che ha portato alla pubblicazione di 5 libri fotografici i cui protagonisti sono esclusivamente musicisti jazz italiani.
Nel 2021 e 2022 è stato tra i 30 finalisti del concorso Jazz World Photo.

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