La seconda data romana del tour “Capitolo I” di Annalisa al Palazzo dello Sport si è trasformata in una serata non solo di festa per la popstar ligure, ma anche di commosso e potente omaggio. Il concerto, già sold out, ha visto Annalisa dominare il palco con le sue hit da classifica, da “Sinceramente” a “Mon Amour”, in uno show fatto di luci, coreografie e un allestimento scenico che celebra la sua nuova era artistica, descritta come un viaggio tra il fuoco e la tigre.
All’inizio dello show, il pubblico romano è stato testimone di un momento di musica italiana destinato a rimanere nella memoria. Annalisa è scesa sul palco prima dell’inizio per intonare “La Musica è finita” per condividere una notizia che aveva scosso l’intero Paese: la scomparsa della grande Ornella Vanoni, avvenuta proprio il giorno precedente, venerdì 21 novembre. Nel cuore dello show, a sorpresa, sul palco è salita l’amica e collega Elodie, per un duetto improvvisato e sentito. Le due artiste, tra le più rappresentative del pop contemporaneo, hanno scelto di rendere onore alla Signora della Canzone interpretando una delle sue canzoni più iconiche: “L’appuntamento”.
“Ci sembrava il modo più giusto per salutarla. Una donna che ha segnato la storia della musica italiana e ha influenzato generazioni di artiste,” ha dichiarato Annalisa, visibilmente emozionata.
Il Palazzo dello Sport si è stretto in un lungo applauso, trasformando il tempio della musica pop in un luogo di raccoglimento e celebrazione per una delle voci più importanti di sempre. Il duetto, potente e pieno di rispetto per il brano originale, ha unito idealmente due generazioni di artiste nel segno di una passione comune.
Nonostante il momento di commozione, il resto della serata è proseguito con la carica e l’energia che contraddistinguono il tour “Ma noi siamo fuoco – Capitolo I”. La scaletta, strutturata in atti che narrano la trasformazione di Annalisa (Il Fuoco, Il Fiume, La Tigre), ha ripercorso la sua carriera da “Bellissima” a “Euforia”.
Annalisa @ Palazzo dello Sport
Uno show fatto di luci, coreografie e un allestimento scenico che celebra la sua nuova era artistica, descritta come un viaggio tra il fuoco e la tigre

























