Recensioni

Amal Murkus e Alessandro Sgobbio – تنفُّس Breathing

Scritto da Sara Bonfili

Una musica da brividi. No, la Palestina non è così lontana come pensavamo

Atmosfere lontane di Palestina si svelano ai nostri occhi, ascoltando تنفُّس Breathing di Amal Murkus e Alessandro Sgobbio.
I due si sono incontrati in concerto sold-out al Teatro Piccinni di Bari nel 2024, e di nuovo a Udine nel 2025, per la registrazione di questo disco presso lo Studio Artesuono.
Amal Murkus è una delle principali cantanti e attrici palestinesi, definita “una delle voci più belle del XX secolo” e “Fayrouz della Palestina”. Con cinque album all’attivo e molti tour internazionali, è cosi versatile e dotata da variare senza difficoltà dalla world music, alla musica tradizionale araba, a quella popolare moderna occidentale, collaborando con vari artisti internazionali, come Mercedes Sosa, Joan Baez, Robert Wyatt, Enzo Avitabile, Stadio, Firas Zreik e in ultimo Alessandro Sgobbio, solo per citarne alcuni.
Nel 2024, Amal ha ricevuto il riconoscimento Grammy per la partecipazione all’album vincitore del GRAMMY® “Las Letras Ya No Importan” con il rapper portoricano Residente nel brano “Bajo Los Escombros”, vincendo il premio come Miglior Album di Musica Urbana.
Alessandro Sgobbio ha una grande esperienza alle spalle, segnata dall’amicizia con Misha Alperin, pianista ucraino-norvegese prematuramente scomparso nel 2018. Ha ricevuto il 1° Premio “Umbria Jazz Contest”, il 2° Premio al Concorso “Luca Flores” ed è stato selezionato al prestigioso Concours Martial Solal di Parigi.  Sgobbio è stato nominato al TopJazz 2022 tra i nuovi migliori talenti del jazz italiano. Con 16 album all’attivo come leader e co-leader, viaggia in Europa e nel mondo collaborando con grandi musicisti internazionali.
Nel 2025 partecipa alla colonna sonora del documentario “Severed” di Jen Marlowe e in Europa, Sgobbio presenterà due nuovi album nel corso del 2026.
Il disco si apre con una rivisitazione di “Canta” di Enzo Avitabile tre brani originali, “Risalatohu” e “La Ahada” di Amal Murkus, “Bah’ri” di Alessandro Sgobbio. Inoltre compaiono due classici della musica araba. Il primo è “Ahwak” di Abdel Halim Hafez, con la partecipazione di Firas Zreik, compositore e docente di kanun di fama internazionale, nato in Palestina, newyorkese d’adozione e laureato al Berklee College of Music di Boston. L’altro è il canto popolare siriano “Ya Mayla”.
BREATHING si chiude magicamente con “Khodoni”, un antico brano tradizionale delle donne palestinesi, che inizia con la nuda voce di Amal e cresce con l’elettronica del Fazioli di Sgobbio.
Una musica da brividi. No, la Palestina non è così lontana come pensavamo. 

 

About the author

Sara Bonfili

Sara Bonfili è giornalista pubblicista, videomaker e PhD in Italianistica, mamma di due maschi, innamorata della musica, soprattutto rock e jazz. Ama spezzare la monotonia delle attività quotidiane con mostre, ascolti, letture e tanta curiosità. Naturalmente, per riuscirci, non può che essere ottimista!

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