Recensioni

Alison Moyet – Other

un disco che nel suo genere è un piccolo capolavoro.

Punk rock, pub rock, blues e soul li ha nel DNA. Ad essi, nel corso degli anni, a partire da quando faceva parte di Yazoo e soprattutto da “Alf”, suo primo strepitoso episodio solista, ha aggiunto suggestioni “disco”, ballads, pop di lusso ed elettronica.
Alison Moyet, tra le più talentuose e originali cantanti britanniche emerse negli ultimi decenni (e ancora in perfetta forma, a quanto sembra), è alle prese con il lancio della sua ultima fatica discografica, uscita a metà Giugno.
“Other” è il titolo del nuovo album della cantante inglese. Contiene dieci tracce, per un totale di circa tre quarti d’ora d’ascolto. Una dopo l’altra, leggerissime, scorrono nel lettore le canzoni di un disco che nel suo genere è un piccolo capolavoro. Scorrono talmente bene che ti viene voglia di riascoltarlo di nuovo, il CD, e ancora. Né potevo aspettarmi di meno da un’artista che in passato ha firmato uno dei dischi (Alf) che insieme ad altri (tanti, certo) ha costituito la colonna sonora di un certo periodo della mia vita.
“Other” si snoda tra rock, “easy listening”, ballate pop melodiche con tanto di violini, tracce “disco” e tanta elettronica negli arrangiamenti. La voce di Alison, che predilige sempre i toni bassi, è ancora inconfondibile.
Sul disco: l’impressione generale è che sia il frutto di una esperienza, quella della cantante d’oltremanica, veramente ragguardevole, e della coerenza con cui la stessa ha sempre perseguito nel corso dei decenni uno stile musicale che domina con maestria assoluta. Composizioni ricche musicalmente, sontuose quanto ad arrangiamenti, accattivanti quanto a melodie e a ballabilità. Tutto all’insegna della massima levità e dell’intrattenimento di lusso. Apparirà forse ridondante citare titoli, ma in questo caso trovo veramente difficile farne a meno: ascoltare attentamente Lover, go, The English U, The rarest birds (straordinaria, di questo brano, l’orchestrazione) oppure Beautiful gun, equivale, per chi apprezza la Moyet, a innamorarsi di questo album.

About the author

Giovanni Graziano Manca

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

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