Recensioni

Alex Savelli, Ivano Zanotti – Italian Kidd

L’album non è infatti solo un bel disco, ma suona anche come un amabile scappellotto ad un sistema che ha abbandonato i musicisti nel periodo della pandemia

Italian Kidd, ovvero, Scherzo Italiano. È questo il titolo dell’album nato dalla collaborazione tra Alex Savelli e Ivano Zanotti. Due nomi che per carriera non dovrebbero esser presentati ma, si sa, che il pubblico tende ad affezionarsi ai front man dimenticando, colpevolmente, che il successo di un gruppo o di un artista non può prescindere dal lavoro dei musicisti. E allora per i più scordarelli ricordo che Ivano Zanotti, batterista e arrangiatore, ha collaborato / collabora con Luciano Ligabue, Vasco Rossi, Alan Sorrenti, Loredana Bertè, Edoardo Bennato etc… Anche Alex Savelli vanta collaborazioni importanti come quella con Francesco Guccini, Ares Tavolazzi, Paul Chain, e tantissimi altri ma, chi segue le nostre pubblicazioni, ricorderà che, negli ultimi anni, abbiamo presentato due suoi importanti lavori: Gettare Le Basi nato dalla collaborazione con Massimo Manzi uscito nel 2019 e Doing Nothing con i NoStress uscito durante la pandemia. I più attenti ricorderanno tra l’altro che Ivano Zanotti era presente anche in Gettare le Basi. Dopo i ripetuti ascolti di Italian Kidd, mi è venuta subito in mente la battuta di Pasolini, che apre il celeberrimo film i Racconti di Canterbury: tra scherzi e giochi grandi verità si possono dire.
L’album non è infatti solo un bel disco, ma suona anche come un amabile scappellotto ad un sistema che ha abbandonato i musicisti nel periodo della pandemia; a chi scopre il “rock” attraverso i talent o peggio attraverso il Festival della Canzone Italiana; a chi continua a pensare che la musica sia morta negli anni ’70; a chi ascolta musica senza comprare dischi. Potrei continuare ma, onde evitare troppe polemiche, e considerato che la priorità è parlare dell’album mi fermo qui anche se alcuni argomenti inevitabilmente torneranno in una forma decisamente più positiva.
Il punto di partenza è, senza dubbio, il progetto che nasce dalla voglia di far musica in un periodo storico particolarmente difficile e complesso e tutto ancora da definire. È indubbio che i gruppi del cosiddetto underground abbiano subito maggiormente le conseguenze della crisi pandemica. Da qui l’idea di dar vita ad un disco dal gusto prevalentemente rock ma, senza per questo, porsi dei limiti di genere.
Le musiche, i testi e gli arrangiamenti sono stati curati dal duo Savelli – Zanotti e il canto è stato affidato a ben undici voci provenienti dal mondo della musica indipendente. Una sorta di festival nel quale si esalta il bello di far musica ma anche un input importante a ricercare la storia artistica di ogni cantante. Difficile e forse anche ingiusto segnalare un brano su tutti, ma sono certo che basterà ascoltare le note di Loud Mouth Went Crazy, brano che apre l’album, per restare piacevolmente irretiti dalla varietà e dalla bellezza delle canzoni. Canzoni che portano la firma di Alex Savelli e che sono nate, ad eccezione di tre, pensando a questa collaborazione e che raccontano, come da tradizione rock, storie di vita più o meno legate a questo strano e surreale periodo storico.
La grandezza di un artista non è tuttavia solo nella sua genialità ma, soprattutto, nel suo modo di essere e, a tal proposito, mi piace sottolineare che il duo ha coinvolto i suoi ospiti nelle operazioni di mixaggio e produzione e, soprattutto, ha deciso di dividere i diritti dei brani in parti uguali. Direi un bell’esempio e un messaggio che lascia pochi dubbi sul fatto che Italian Kidd sia uno dei progetti più significativi di questo 2021.
L’augurio, dunque, è che tutte queste belle realtà musicali possano riprendere la loro attività e tornare a navigare quel mare affascinante e insidioso che è la Musica. Il riferimento al mare e al navigare non è casuale, ma riprende una foto che si trova all’interno del booklet in cui si vedono delle barche ormeggiate al tramonto, chiaro riferimento alla situazione attuale.
Mi piace chiudere questa recensione con un estratto dell’intervista che il duo ha rilasciato a Donato Zoppo di Synpress44 Ufficio stampa. Le parole sono quelle di Alex Savelli e rispecchiano da sempre la visione e la mission editoriale di SOund36: il rock in Italia sta bene, gode di ottima salute, ma non sembra importare a molti che, ormai da tempo, hanno deciso di rinchiudere questo genere in pochi comodi stereotipi. Abbiamo tanti talenti in Italia che meritano più luce e che potrebbero fare la felicità di tanti ascoltatori se solo potessero raggiungerli.

Alex Savelli
Ivano Zanotti
Synpress44 Uffico Stampa

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Fortunato Mannino

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