News

Alessandra Rizzo – Fogli che Raccontano

Un album profondo e cristallino come solo la sincerità può essere. La voce, mai sopra le righe e sempre piegata a quello che è l’intento narrativo, è la protagonista di questo album

La tecnologia e la frenesia di questi ultimi decenni hanno modificato radicalmente il carattere e le abitudini delle persone. In bene o in male? Difficile dare una risposta obiettiva visto che chi risponderà terrà conto della propria età e del proprio vissuto e, per questo, mi astengo dal formulare giudizi. Condividerò, anche perché il motivo ispiratore del disco di oggi me lo suggerisce, solo una riflessione su come e quanto sia cambiato il rapporto con noi stessi. Un rapporto che nasce nella riflessione e nel silenzio, condizioni che la società dell’apparire e dell’egocentrismo dominante sembra aver spazzato via. Si stenta a dare un nome alle sfumature dei sentimenti, si affidano confidenze e riflessioni all’arena dei social, senza riflettere su quanto sia importante la privacy, in attesa di quel riconoscimento in termini di like, che colmi almeno per un attimo quel vuoto, quella mancanza.
Solitudine e intimità hanno quasi assunto un’accezione negativa, eppure non è sempre stato così. I nostri nonni affidavano confidenze e sentimenti ai diari; la mia generazione aveva un rapporto quasi morboso con il diario scolastico; quando si scattava una foto ci si metteva in secondo o terzo piano pur di immortalare per sempre la bellezza di quel paesaggio di cui per un istante si diventava parte. Frammenti di noi e della nostra memoria che si concretizzavano in ingenue poesie, in brevi e lunghe riflessioni sulle nostre insicurezze, i nostri dolori e le nostre gioie corredati spesso da brutti disegni, istantanee sbiadite. Sarà che sono di parte, ma questi oggetti come pochissimi altri ci restituiscono il profumo del tempo andato.
Fogli che Raccontano, primo album di Alessandra Rizzo, in arte LaRizzo, è un po’ tutto quello che ho raccontato. Gli otto brani, seguendo un ordine cronologico di composizione, raccontano i sentimenti, le emozioni, gli avvenimenti che hanno segnato l’animo dell’artista. Emozioni e ricordi fissati su carta che, diventando canzoni, assumono carattere di universalità. Brani che raccontano anche di una vita e di una carriera dedicata allo studio del canto nelle sue diverse forme dal blues al jazz passando per il soul.
Fogli che Raccontano è, dunque, il biglietto da visita con il quale Alessandra Rizzo si presenta al grande pubblico. Un album profondo e cristallino come solo la sincerità può essere. La voce, mai sopra le righe e sempre piegata a quello che è l’intento narrativo, è la protagonista di questo album che, come accennato all’inizio, spazia tra vari generi.
Difficile estrapolare un brano su tutti, perché a far la differenza tra un brano e l’atro è la condizione emozionale di chi ascolta. Ed è questa l’unica ragione che mi porta ad indicare Troppe Luci, Niente Stelle, brano che si classifica al 2° posto alla 15^ edizione del Lennon Festival, come uno dei più belli e significativi. Protagonista del brano è l’immensità del cosmo visto dall’Etna, ma come è facile intuire, anche solo leggendo il titolo, vi è anche un esplicito significato figurato.
Tra i musicisti che prendono parte a quest’album giusto citare Edoardo Musumeci, perché dalle note di copertina s’intuisce che abbia avuto un ruolo fondamentale nella realizzazione dello stesso.
Fogli che Raccontano è uscito il 25 settembre ed è stato prodotto da TRP Music.

Alessandra Rizzo
Red&Blue Music Relations
Stefano Dentice

About the author

Fortunato Mannino

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi