Recensioni

Alberto N.A. Turra – It Is Preferable Not To Travel With A Dead Man

Turra gioca con la sua straordinaria perizia strumentistica confermandosi ancora una volta musicista a tutto tondo

Questo è un disco spurio sia in termini di genere che in termini di intestazione”, scrive Alberto Turra tra le note di presentazione di “It Is Preferable Not To Travel With A Dead Man”, suo ultimo disco. E continua: “E’ il risultato di un tour di una trentina di concerti solo guitar, appunto, atto a promuovere il precedente disco “Filmworks”, tour che mi ha portato a suonare in luoghi , spesso (non sempre) molto lontani dai circuiti consueti: ovili in Sardegna, chiese sconsacrate, boschi, in cima alle dolomiti, aie della bassa padovana, ateliers, giardini, laboratori, stalle, appartamenti.”
Ancora un album dal vivo per Turra, dunque, chitarrista virtuosissimo e versatile che in questi ultimi due anni è apparso assai impegnato oltre che nella sua attività discografica (“Live At Masada Club”, “Filmworks” e «It Is Preferable Not To Travel With A Dead man», a partire da 2016, i titoli usciti più recentemente che lo vedono protagonista) anche in una collaterale attività concertistica.
“It Is Preferable Not To Travel With A Dead Man”, registrato in giro per l’Italia, darà una spallata definitiva, ne siamo certi, alla convinzione di quelli che dovessero credere che il nostro sia un chitarrista jazz tout court. Certamente, Turra, solo o in formazione, è capace di coniugare il jazz, ma il suo eloquio chitarristico solo in parte accoglie influenze da questo genere musicale. Buona testimonianza di ciò, peraltro, fornisce “Filmworks”, album coinvolgente quanto variegato che appare come un mosaico composto da suggestioni di diverso tenore.
Anche in “It Is Preferable Not To Travel With A Dead Man” Turra gioca con la sua straordinaria perizia strumentistica confermandosi ancora una volta musicista a tutto tondo che con i fatti e con fermezza si divincola anticipatamente rispetto ai pur possibili tentativi di relegarne la musica a clichè classificatori senza senso. Distillatore di emozioni e creatore sapiente di atmosfere, Turra spazia liberamente, in questa sua ultima fatica discografica, e si muove con sensibilità e spigliatezza passando dal rock al jazz, dalle atmosfere classicheggianti alla ambient music e al motivo popolaresco. Da non perdere.

About the author

Giovanni Graziano Manca

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

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