Parallalemente all’83.ma Mostra del Cinema di Venezia, che si svolge come sempre al Lido della città (luogo di una meraviglia assoluta, per chi non l’ha mai visto, visitatelo) dal 2 al 13 settembre all’hotel Nani Mocenigo Palace, di Venezia città c’è una mostra che mette in relazione cinema e musica, in un racconto che spiega come entrambi le arti si possano in qualche modo unire, e di come il cinema entri nelle copertine, nei titoli e nell’immaginario delle sette note. Tutto ciò, intitolato ScreenPlay – From movie frames to music memories, è organizzato da Off The Record, ed è a ingresso libero. Musica e cinema, dunque, in relazione, dove il secondo si vede ma si può anche ascoltare attarverso le canzoni, le musiche, i brani composti per la settima arte. E, appunto, non ultimo, le suggestive copertine dei dischi, atmosfere evocative che all’hotel Nani Mocenigo fanno parte di un percorso di circa una quindicina di opere. Ovvero album, titoli, concept discografici e immagini, mettendo in luce le fonti e i rimandi attraverso cui il linguaggio del cinema entra nella cultura musicale, con riferimenti che attraversano epoche e sensibilità differenti: da The Smiths, Kraftwerk e Oasis fino a Club Dogo e Marracash, incontrando l’immaginario di maestri come Ingmar Bergman, Akira Kurosawa e Stanley Kubrick, tanto per fare dei nomi prestigiosi che alla musica e al cinema hanno dato molto. Più che una raccolta di citazioni, ScreenPlay costruisce una mappa di corrispondenze tra due linguaggi capaci di alimentarsi a vicenda. Certo si sa che le colonne sonore hanno la loro importanza da sempre, spesso sono anche determinanti, ma qui la situazione in un certo senso si ribalta, è il cinema che vive nella musica. Come? Nelle copertine degli album, nei titoli, nella memoria condivisa, in una fusione attraente, di grande impatto emotivo. Naturalmente essere con la mostra a Venezia nel periodo della Mostra, che separa la città solo da un po’ d’acqua (per arrivare al Lido è necessario prendere dei mezzi, appunto, d’acqua…) è più che un simbolo. La Mostra del Cinema presenta in quei giorni, e ormai siamo prossimi, i nuovi capitoli in uscita, con divi e divetti che affollano il Lido, e il pubblico caloroso e habituè che affolla la località, per non perdersi nulla, mentre la mostra veneziana ScreenPlay apre in città uno sguardo laterale e complementare sulle immagini che hanno già lasciato lo schermo per entrare in altri immaginari, in questo caso più chemai la musica. La mostra veneziana dunque diventa così un’occasione per osservare il cinema attraverso le tracce che continua a produrre nella cultura contemporanea. Suggestiva a dir poco anche la location ospitante, il Nani Mocenigo Palace, hotel a a cinque stelle in un palazzo elegante del xv secolo, nel sestiere di Dorsoduro, a San Trovaso. Non una cornice elegante e raffinata e basta, la memoria storica del palazzo entra in dialogo con un’esposizione dedicata al modo in cui le immagini attraversano il tempo, cambiano forma e tornano a vivere nel presente.
Venezia sarà un primo capitolo, in quanto punto di partenza di un progetto pensato per andare oltre la durata della mostra. L’organizzazione Off The Record proseguirà infatti con nuovi progetti e momenti d’incontro, con ospiti importanti, in un programma totale di relazione tra le arti, tra musica, cinema, letteratura, moda, sport e cultura visiva. Una prima edizione quindi, che crediamo sia da non perdere, e da visitare con passione. Del resto, a completare l’opera non basta forse Venezia con le sue calli, i suoi canali, e quelle pietre che sanno di storia infinita e internazionale?
SCREENPLAY – From movie frames to music memories , dal 2 al 13 settembre, hotel Nani Mocenigo Palace – Fondamenta Nani, 960, Dorsoduro, VENEZIA
organizzazione mostra OFF THE RECORD

