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Sound&Vision

Zadeno Trio + Piero Gallo @ Sorrento Jazz Festival

Zadeno Trio + Piero Gallo @ Sorrento Jazz Festival, photoreport a cura di Spectra Foto

Sabato 19 dicembre, seconda serata di grandissimo successo della XVI Edizione del Sorrento Jazz Festival Internazionale, presentato dal circuito Penisola Sorrentina Festival, con la Direzione Artistica di Tullio de Piscopo e la Direzione Organizzativa di Antonino Esposito. Sul palco allestito per l’occasione nel suggestivo scenario della Chiesa della SS Annunziata, per la sezione “Jazz a Surriento”, due formazioni di grande importanza artistica: alle 20 il concerto di Zadeno Trio e alle 21 quello del Piero Gallo 4tet.

 Zadeno Trio è composto da tre musicisti italiani, Claudio De Rosa (sax) Alessio Bruno (contrabbasso) e Jacopo Zanette (batteria) trasferitasi al Royal Conservatoire dell’Aja in Olanda per perfezionarsi nel loro strumento e nella loro passione per la musica Jazz.
Javier Girotto dice di loro: “Ammiro in questi giovani non solo la bravura ma anche la passione e la curiosità che hanno per la musica con umiltà e perseveranza, oggi qualità molto rare; inoltre, ho sentito un grande rispetto per la tradizione e questo è il miglior presupposto per crescere.” Infatti il lavoro del Trio si ispira ad una vasta gamma di artisti di fama internazionale, da Joe Henderson e Sonny Rollins a Mark Turner e Chris Potter, cercando di definire con composizioni originali ed arrangiamenti un suono complessivo intenso e caratteristico.
Provenienti da esperienze professionali diverse, i tre musicisti riescono ad amalgamarsi perfettamente sul palco ed ad interagire con il loro strumenti e la loro bravura e professionalità al punto tale da non sembrare un gruppo di cosi recente costituzione visto che hanno iniziato a suonare insieme solo dall’estate 2014. Questo significa non solo che, seppure in così breve tempo, sono riusciti a trovare un’intesa straordinaria, ma anche che la grande passione che li ha portati a scegliere di studiare e perfezionarsi all’estero, che comporta ovviamente maggiori sacrifici, sta portando i suoi frutti e li sta aiutando a raggiungere, ancora più velocemente, risultati meritatissimi. Infatti dall’estate 2014 il gruppo si è esibito in Festival importanti quali (per citarne alcuni) “Bucharest Jazz Festival”, “Urbino Plays Jazz”, “Tuscia in Jazz”, “Leiden Summer Festival 2015”, “Barga Jazz Festival”, “Jazz By The Pool”, ricevendo anche numerosi riconoscimenti quali il Premio “Terme Preistoriche 2014”, il “Leiden Bonnekamp Jazz Award 2015”, il “Premio Fara Music Jazz Live”, il “Barga Jazz Contest”. A novembre 2015 il loro primo disco inciso per la Emme Record Label intitolato “Holes in the Ground” con composizioni originali del Trio. Il repertorio presentato ieri sera assolutamente coinvolgente passando per straordinarie interpretazioni di “C.N.Blues”, “Mr Phil”, “Thinking of you”, “5 seconds in someone else’s life” e “The Only Time”.
Ma ancora più entusiasmante ed emozionante l’omaggio, in punta di piedi e con una straordinaria delicatezza e senza inutili personalizzazioni o peggio “protagonismi” che avrebbero alterato il senso dell’omaggio stesso, al grandissimo Artista Pino Daniele con un’interpretazione magistrale di “Quando” che ha suscitato un fortissimo applauso dal numeroso pubblico presente.

Il secondo concerto della serata del Sorrento Jazz Festival è affidato alla straordinaria bravura di Piero Gallo e dei musicisti che lo affiancano sul palco: Luca Caligiuri (basso) Marco Caligiuri (batteria), Raffaele Vitiello (chitarre).
Piero Gallo, leader della band, vanta innumerevoli esperienze significative con artisti del calibro di Enzo Avitabile, James Brown, Randy Crafword, Kaled, Africa Bambata, Planet Funk, Salomon Burke, Enzo Gragnaniello, solo per citarne alcuni, e da ognuno di loro ha preso note, stili, emozioni che riesce ad infondere nella sua musica e nelle sue composizioni.
Il pubblico rimane estasiato dalla musica prodotta dal quartetto, quasi portato per mano in un’atmosfera musicale dallo stile innovativo e moderno, che riesce a fondere vari elementi di musica jazz, funky, rock mista a toni di   musica etnica-mediterranea, praticamente una sorta di “viaggio” tra i rumori delle medine, le voci dei suk, la magia del deserto o i suoni del mare, frutto dell’influenza varie tournee in alcuni paesi dell’Africa settentrionale.
Durante il concerto Piero Gallo spiega anche il perché di quello strumento che ormai è parte di sé, la “mandolina” che scelse di farsi costruire apposta per lui, dopo aver lasciato il suo precedente strumento (chitarra) dai liutai AMATO, strumento che nasce dalla fusione del mandolina e della mandola, simboli della tradizione musicale partenopea.
Il repertorio presentato passa  per diversi successi della band, solo per citarne alcuni  da “Giallo Limone”  “ senza Scuorn”, “Anima”  alle dolcissime “Crireme”  e “Ti voglio tropp’ bene “ “Dimane “ dove Piero stesso sembra “rapito” dalla sua stessa musica,  e la musicalità coinvolgente di “Zafara “ , “balla Rosita” , “Rive di Candia” , seguendo poi con la canzone che ha scritto per Peppe Barra “Piccire’ e due brani tratti dal disco che ha dedicato ai successi dei Beatles “NapoLiverpool” , anticipando che a breve sarà nel mitico locale di Liverpool che ha visto nascere la famosa band a presentare il suo disco e ancor prima, il 10 febbraio al Teatro Augusteo con Enzo Gragnaniello con il quale collabora partecipando anche alla stesura del suo ultimo suo lavoro discografico “Radice”.

Zadeno Trio

Piero Gallo 4tet


 

 

 

 

 

 

 

About the author

Annamaria De Crescenzo

Annamaria De Crescenzo

Amante del ballo praticamente da sempre, la sua vita ludica è cambiata con l'incontro fortuito con una Nikon, ora riempie i vuoti lasciati dal ballo facendo foto e scrivendo recensioni sugli eventi musicali.

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