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Sound&Vision

Umbria Jazz Winter @ Teatro Mancinelli

Erminio Garotta
Scritto da Erminio Garotta

Ci avevano detto che la “versione” invernale di Umbria Jazz ha un fascino tutto suo, lo abbiamo subito tutto questo fascino!

Ci avevano detto che la “versione” invernale di Umbria Jazz ha un fascino tutto suo, lo abbiamo subito tutto questo fascino! Una città bellissima, con musica ad ogni locale, gente allegra, organizzazione del festival perfetta, gente del luogo disponibile, buon cibo e buon vino. Cosa si può volere di più?
Ma sopratutto è la musica che la fa da padrone, concerti che a partire dalle 11.30 del mattino si protraggono sino a tarda sera, notte; ristoranti con musica dal vivo, e i luoghi preposti ad accogliere i grandi concerti accoglienti e sempre pieni. Abbiamo visto ed ascoltato il BBB trio, Boltro, Barbieri, Battisti un trio ormai affiatato e ben conosciuto dal popolo del Jazz. Il trio ci ha presentato alcuni pezzi di un progetto discografico ed alcuni pezzi che Boltro ha composto.
Un altro trio che ormai raggiunge la perfezione è quello formato da Fresu, Galliano, Lundgren, che con alcuni brani del lavoro in uscita con il titolo Mare Nostrum  ha incantato la platea.
Bosso-Mazzariello praticamente un binario, i due si conoscono a memoria, non si guardano neanche più quando suonano, sono in simbiosi perfetta.
Lo Zeppetella quartet ha una platea meno gremita ma molto più partecipativa, gli spettatori sono più rilassati, complice anche il luogo dove si svolge il concerto. Tavolini e calici di vino sono la cornice ideale per ascoltare il loro bel suono capitanato dalla chitarra di Zeppetella.
Una nota particolare la dedichiamo The big easy trio, Karima, Ottolini, Marchioni. Durante il primo pezzo del concerto al quale abbiamo assistito il Susafono di Mauro Ottolini si è rotto, sembrava tutto perduto, (un susafono non si trova in giro così facilmente..) e tra le richieste di Ottolini per un altro strumento e le battute dei colleghi alla fine un altro Susafono è comparso sul palco. Al via definitivo del concerto, scopriamo che il progetto porta alla attenzione del pubblico musiche dagli anni venti in poi con uno sguardo alla New Orleans che viene citata nel nome del gruppo The Big Easy. Un bel progetto ed un ottimo trio che proprio come a New Orleans ci fa trascorrere una ottima ora e mezza di musica piacevolissima, con una voce perfetta per questo progetto, quella di Karima.
Da dove viene il Jazz? Molte volte questa domanda viene fatta ai musicisti, e una delle risposte è: dal Gospel. Ogni rassegna, festival Jazz, accoglie un concerto di Gospel, quasi come un doveroso tributo, ed anche a Umbria Jazz Winter è arrivato il Gospel.
Gospel Explosion” del New Direction Tennessee State Gospel Choir infiamma il teatro Mancinelli che esplode in balli e battiti di mani dopo solo alcuni minuti dall’inizio del concerto.
Descrivere la gioia delle persone e la forza di chi canta è difficile, ci abbiamo provato con le immagini che troverete più sotto.
Per questa grande opportunità che ci è stata data dobbiamo ringraziare:
la Fondazione di Partecipazione Umbria Jazz
l’ufficio stampa di Umbria Jazz Winter nella persona di Cristiano Romano.

Report e foto di Erminio Garotta

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