Cookie Policy

Sound&Vision

Twink & Emilio Sorridente @ Museo del Rock (CZ)

Fortunato Mannino

Con Twink al Museo del Rock abbiamo vissuto tutti un momento storico indimenticabile ed unico.

Questi giorni di metà febbraio sono stati per molti di noi indimenticabili. Incontrare Twink, uno dei protagonisti nonché testimone della magica stagione psichedelica londinese è stato, semplicemente, un sogno realizzato.
L’incontro ha rivelato un uomo disponibile e affabile come solo i grandi sanno essere. Frammenti di Storia e storie potrete leggerli nell’intervista che abbiamo pubblicato su SOund36, anche se la Storia vera e propria è stata scritta giorno 16. Giorno in cui Twink ed Emilio Sorridente hanno regalato una grande performance, dimostrando non solo una splendida forma ma anche e, soprattutto, che la psichedelia non è morta.
Oggi a qualche giorno di distanza e, forse con la mente un po’ più lucida, ripercorro quei giorni per mettere a fuoco ciò che la luce di Twink ha messo un po’ in secondo piano. Inizio ringraziando innanzitutto il regista Michele Tarzia per le emozioni che ha catturato con la sua macchina fotografica e che consentono a chi non ha avuto la fortuna di assistere al concerto di percepirne la bellezza. Ricordo che l’evento è stato organizzato da Mary Cosco e che ha trovato la sua location ideale nel Museo del Rock di Catanzaro creato da Piergiorgio Caruso. È bene sottolineare che senza il loro impegno, i loro sforzi e la loro passione questo Museo e gli eventi ad esso correlati non sarebbero stati possibili. Lo show in sé è stato prodotto da Emilio Sorridente che si è avvalso di tecnici audio e luci, visuals ed effetti laser ad accompagnare la performance.
Twink un grande della Musica? La risposta è scontata, ma non dimentichiamo che ad accompagnarlo in questa splendida avventura c’era il chitarrista calabrese con la sua band, che vede al basso Michelangelo Nasso e alla batteria Enzo De Masi. Ragazzi che con i loro strumenti, ma soprattutto con l’amore per la psichedelia hanno ricostruito le giuste atmosfere catapultando il pubblico in un virtuale club londinese di fine anni ’60.
Il concerto si apre con un primo set di canzoni che ha come protagonisti Emilio Sorridente e la sua band. Due brani rock molto tirati che, scoprirò in seguito, sono assolutamente inediti e la lunga e lisergica Circle Spring che ci immerge, grazie anche agli effetti visual, nel clima psichedelico caratterizzerà l’intero concerto.
Alla fine della lunga suite Twink viene invitato a prendere posto sul palco e, con una naturalezza che ha dell’incredibile, annuncia che è la prima volta che il celeberrimo Think Pink viene eseguito per intero dal vivo. Il tempo di fare due conti e capire che sono passati quasi cinquant’anni – e che si sta vivendo un momento storico – che la musica dolce di You Reached For The Stars riporta però l’attenzione sulla Musica.
Twink alla chitarra acustica ed Emilio Sorridente alla lap steel, nel rileggere il brano risalente ai primi anni ’70 ma edito solo nel 1999, ci introducono nelle atmosfere di Think Pink. L’album viene eseguito integralmente incantando il numerosissimo pubblico accorso per l’occasione. L’ultimo set del concerto è un tributo al grande amico Syd Barrett e si apre con la tiratissima Psychedelic Punkeroo.
Il brano tratto, da Mr Rainbow (1990), testimonia un affetto e una stima che neanche la morte ha scalfito. Si prosegue con due brani che non hanno bisogno di essere presentati : Lucifer Sam e Interstellar Overdrive. Della prima diremo solo che faceva parte con certezza anche del repertorio degli Stars, della seconda che ci ha regalato un assolo di batteria di Twink che, lo ricordiamo, nasce come batterista.
Chiude il concerto la cover di Comfortably Numb che vede sul palco come ospite il tastierista Riccardo Anastasi. La chiusura pensata da Emilio Sorridente è di quelle che lasciano senza fiato: la dream machine, i laser, gli effetti visual, i fumi all’improvviso avvolgono il pubblico scatenandone l’entusiasmo. L’interpretazione è memorabile e se qualcuno si chiede “perché Comfortably Numb e quale legame ha con Syd Barrett questo brano?” il mio consiglio è quello di rivedere il film e approfondire la storia umana e personale che è alla base di The Wall.
La Musica si spegne. Il pubblico felice e conscio di aver centrato l’appuntamento defluisce con calma e noi ne approfittiamo per avvicinare Emilio Sorridente e Twink per un’ultima dichiarazione.

Credo che l’emozione più grande l’abbiamo provata quando Twink ha dichiarato che era la prima volta che Think Pink veniva eseguito integralmente dal vivo. Nessuno di noi lo sapeva, ho guardato Enzo e Michelangelo in quel momento e credo che anche loro si siano sentiti onorati di essere lì’
(Emilio Sorridente)

‘E’ stato un grandissimo piacere per me suonare al Museo Del Rock di Catanzaro. Non mi aspettavo una così calorosa accoglienza dal pubblico, che è stato semplicemente fantastico. Spero di rivedervi ancora molto presto.’
(Twink)

Articolo di Fortunato Mannino in collaborazione con Caterina Lucia
Foto di Michele Tarzia

About the author

Fortunato Mannino

Fortunato Mannino

error: Sorry!! This Content is Protected !!