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Torna in Italia il ciclo di tour europei Match&Fuse

Annalisa Nicastro

TORNA FINALMENTE IN ITALIA IL CICLO DI CONCERTI MATCH&FUSE CON UNA SERRATA TRIPLETTA DI TOUR PRIMAVERILI A PARTIRE DAL PROSSIMO 14 MARZO A CAVALLO TRA ITALIA, NORVEGIA E INGHILTERRA.

Il network Match&Fuse (M&F), è una rete per l’organizzazione di tour, scambi musicali e un festival annuale con lo scopo principale di congiungere diverse scene creative attraverso l’Europa. Ponendo un accento particolare sulle culture locali e sulla diffusione di queste oltre confine, M&F favorisce da una parte la formazione di un terreno comune su cui artisti diversi possano scoprire affinità e condividere idee, dall’altra la creazione di materiali musicali innovativi attraverso collaborazioni internazionali.
Saranno i Germanotta Youth prima e i Nohaybandatrio poi, a fare gli onori di casa in Italia, ospitando a turno i norvegesi Ich Bin N!ntendo, gli inglesi WorldService Project (già in tour in Italia lo scorso anno con Tribraco) e ancora i norvegesi Karokh.

Germanotta Youth + Ich Bin N!ntendo
14 marzo – Big Jack Pub (Nepi, VT)
15 marzo – Sinister Noise (Roma), opening act: ITOOS
16 marzo – Sottoscala 9 (Latina)
Il tour riprenderà in Norvegia il prossimo giugno.

Germanotta Youth (Roma) – www.facebook.com/GermanottaYouth
Germanotta Youth è un progetto che unisce le elettroniche di stampo industrial-breakcore a ritmiche e sonorità grind; attivi dal 2010 hanno iniziato questa avventura con Massimo Pupillo (ZU) al basso, recentemente sostituito da Marco Basili (fratello gemello del batterista) Germanotta Youth è un progetto che oltrepassa la soglia della sola sperimentazione musicale, supera il confine del grind e approda in un terreno in cui la sperimentazione è anche biologica.
Fabio Recchia – synth e campionatore, Marco Basili – basso, Andrea Basili – batteria

Ich Bin N!ntendo (Oslo) – www.mummucollective.com/ichbin.php
È un trio norvegese di improvvisazione noise punk, con influenze che vanno dall’hardcore americano al noise giapponese, fino al improvvisaione di matrice europea che portano ad una risultante intensa e senza compromessi.
Nell’aprile 2012 registrano dal vivo il loro primo disco al Chatou Neuff di Oslo con la prestighiosa partecipazione dell’acclamato sassofonista Mats Gustafsson.
«There is not a second of rest, no attempt to form a linear structure or to show off with virtuosic or technical playing; just a complete release of raw energy, with no inhibitions.»
-All About Jazz, Eyal Hareuveni
Christian Winther – chitarra, Magnus Skavhaug Snergaard – basso, Joakim Heibø Johansen – batteria

Nohaybandatrio + WorldService Project
20 marzo: aperitivo con WSP al ContestaRockHair – Pigneto (Roma)
21 marzo: TBA
22 marzo: Circolo della Soda (Civitavecchia, RM)
23 marzo: Animal Social Club a cura di Lecool (Roma)

Nohaybandatrio (Roma) – www.megasoundrecords.com/nhbt.html
Nohaybandatrio è un concentrato esuberante delle diverse influenze dei tre musicisti che lo compongono: si spazia dal post rock al funky passando per il math rock, dal rumorismo al jazz, dall’hardcore al prog senza mai perdere di vista l’elemento armonico. A condire il tutto l’uso simultaneo di batteria e percussioni, di basso e chitarra, di sax e live electronics, e la lettura trasversale del suono, del tutto peculiare, che la rende un’esperienza imperdibile.
Fabio Recchia – chitarra e basso preparati distesi, Marcello Allulli – Sassofono e live electronics, Emanuele Tomasi – batteria e percussioni.

WorldService Project (Londra) – www.worldserviceproject.co.uk
Vincitori del premio “Peter Whittingham” come innovatori punk jazz, i WorldService Project (WSP) sono stati descritti da Time Out come “…ammaliatori…e con un futuro brillante che li attende proprio dietro l’angolo”, definiti “un brillante post-prog funk” (Jazzwise), un “tour de force” (York Press) e “vivi, onirici, e costantemente coinvolgenti” (London JazzBlog).
L’intensa attività dei WSP nel 2011 li ha portati a calcare i palchi di Parigi, Londra, Oslo, Leeds, Newcastle, Birmingham, Lyon, Bergen e Trondheim. Sempre quest’anno sono stati ospiti di festival jazz in Brecon, St Germain de Calberte (SE France), Swanage, Marsden, oltre a concerti presso The Barbican Centre del London Jazz Festival 2011.
Guidata dal pianista/compositore Dave Morecroft, la musica dei WSP si esprime attraverso atmosfere scure, intensi passaggi, sferzate dissonanti, complicati incastri ritmici e dinamiche intense. La loro musica parla il linguaggio dei compositori del ventesimo secolo, vicini a quel groove impetuoso degli artisti hard rock.
Il tour in Italia sarà l’occasione per presentare il loro nuovo album “Fire in a Pet Shop” (Megasound).
WorldService Project: Dave Morecroft – piano/tastiere, Tim Ower – sassofoni, Raph Clarkson – trombone, Conor Chaplin – basso, Liam Waugh – batteria

Nohaybandatrio + Karokh
Dal 16 al 23 aprile tour in Norvegia e dal 24 al 30 aprile tour in Italia, le date sono in via di definizione.

Karokh (Oslo) – www.karokh.com
“If you like really hard rock, acid jazz, improv, pop, art and surprises, you need to listen to Karokh.. Their performance was just like an episode of an amazing crime series.”
Ingvill Bagøien, Radio Revolt

About the author

Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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