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Recensioni

Tim Hart – The Narrow Corner

Raccolta di canzoni veramente matura e preziosa

Tim Hart (che non deve essere confuso con l’omonimo folk singer inglese membro fondatore della band di folk rock Steeleye Span deceduto nel 2009) è un cantautore australiano di Sidney che arriva ora al suo secondo disco (il primo, Milling in the Wind, risale al 2012).
Raccolta di canzoni veramente matura e preziosa, The Narrow Corner (l’angolo stretto) è uscito di recente per Nettwerk, etichetta indipendente canadese che ogni giorno di più sembra presentarsi come una vera e propria fucina di talenti internazionali. Tredici pezzi per poco meno di cinquanta minuti di gradevolissimo ascolto, nell’album si possono trovare in un’unica miscela il folk delle praterie con tanto di banjo e steel guitar qua e là, le ritmiche del rock e quelle della pop music di lusso, le ariose atmosfere acustiche che ricordano il periodo migliore dell’ easy listening della west coast americana anni settanta – ottanta, suoni puliti e produzione accurata.
Queste semplici coordinate valgono a definire senza equivoci l’essenza di un album che potrebbe almeno in potenza “spaccare”, come si usa dire in questi casi, e pertanto avere buone probabilità di successo. Nell’elencare le proprie influenze stilistico musicali lo stesso Hart cita Simon & Garfunkel, Bob Dylan, Neil Young, Crosby, Stills and Nash e artisti emersi più di recente come Fionn Regan and Sam Amidon.
La predilezione dell’australiano per la scuola folk, country e rock pop di matrice statunitense, peraltro, risulta verificata ad un attento ascolto del CD di cui parliamo. Canzoni come Two days straight, I’d do well, Stone’s throw, Cool water ma anche tutte le altre di questo riuscitissimo album, nel denotare l’ottima predisposizione al songwriting del loro autore riportano l’ascoltatore a suggestioni già sentite e da molti costantemente e nostalgicamente inseguite. Gli ancora oggi moltissimi amanti di quel particolare sound apprezzeranno The narrow corner e nel far ciò riusciranno facilmente a sorvolare, ne sono convinto, persino sulla sua complessivamente non eccelsa originalità.

About the author

Giovanni Graziano Manca

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

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