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Soundcheck

The Grassmann – Just in time

Annalisa Nicastro

Tra New Wave,  Synth Pop , British Rock e Rock’n roll l’esordio discografico dei The Grassmann.  Qualche concerto qui e li, essenzialmente un progetto quasi del tutto nuovo, ma dotato di un considerevole bagaglio culturale dal punto di vista musicale. Quasi del tutto anti italiano.
Just in time” si chiama l’ep.  Prodotto che entra in promozione in un momento storico chiaramente pro cantautorato ed abbastanza ostile per le rock band. Alla band va quindi dato un doppio plauso, non solo per l’indiscutibile maturita’ di un lavoro che in definitiva è un esordio, ma anche per il coraggio di promuovere brani tanto internazionali quanto controcorrente per l’attuale scena indie italiana (probabilmente la loro è una scelta inconsapevole).
“NYC Lights” e “Fade Out” hanno un sapore internazionale, anche di una buona attualità grazie all’utilizzo di distorsioni corpose, ma non pungenti e di qualche approccio elettronico.
“Nineteen” invece ha il sapore della New Wave newyorkese dei primi Interpol: brano appassionante per la sua “noncuranza” tipicamente anni 80…che in qualche modo porta alla mente anche Morrisey e gli Smiths.
Dal punto di vista testuale i brani si occupano di rivalsa, di sensazioni personali e forse lasciano spazio a qualche considerazione negativa, se non altro per una profondità concettuale che in certi momenti viene meno, perdendo l’occasione di imprimere una forza ulteriore a dei brani comunque tutti di ottima fattura.
Dicevamo un disco che di italiano ha ben poco, ma che forse si tradisce in certi suoni e nella mancanza di una produzione artistica made in england, che consigliamo alla band per i prossimi lavori. 

Artista: Grassmann
Titolo Album: “Just In Time”
Label: Autoproduzione 2012
Sito: https://www.facebook.com/grassmannband

Track-List

1 – NYC Lights
2 – Blown
3 – Nineteen
4 – Slow
5 – Fade out

About the author

Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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