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Recensioni Soundcheck

Tabacco – Tempeste Lunari

Benedetta Barone
Scritto da Benedetta Barone

Il grande filone del “cantautorato elettronico” che sta diventando uno dei nuovi mainstream qui trova ampiamente spazio

All’inizio del mio ascolto mi sono chiesta quale dei due nomi identificasse il cantante/gruppo: Tabacco o Tempeste Lunari? No, perché funzionano entrambi, un po’ meno il disco.
Un viaggio musicale ai confini del cosmo alla ricerca di forze primordiali e creature di sogno, pieno di contraddizioni oltre alle innumerevoli citazioni e i fortissimi rimandi al pop anni 80-90. Il grande filone del “cantautorato elettronico” che sta diventando uno dei nuovi mainstream qui trova ampiamente spazio. L’elettronica si fonde con funk e rock, spesso regalando forti dissonanze.
La presenza dei synth che disegnano motivetti caratterizzanti è molto significativa, a volte forse anche eccessiva. Non vi è traccia di amore in modo esplicito, tutto è filtrato attraverso la Luna che viene vista come una forza creatrice che influenza i nostri stati d’animo e accende le nostre passioni. La Luna è anche metafora della parte femminile e sensibile.
Ci sono armonie contrastanti, anche gli ambienti sonori variano. Un pezzo un po’ fuori dalle “corde” è “Il morso del serpente”, che fa da spartiacque al disco composto da nove tracce: un forte ritmo etnico pervade tutto il brano in cui la chitarra acustica rimane centrale.
Un disco troppo incentrato sull’elettronica nonostante il tentativo di portare in musica argomenti “importanti” spesso sopraffatti dagli arrangiamenti. Come si suol dire, a volte, il troppo storpia.

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Benedetta Barone

Benedetta Barone

Suono, scrivo e canto. sono mediamente isterica, una piccola donna innamorata dei particolari.

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