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Pop Corn

SU E GIÙ CON AMY WINEHOUSE

Annalisa Nicastro

Peter Fruit torna a Londra dopo anni sulle tracce della rockstar del momento Amy Winehouse, giovanissima cantante londinese che a soli ventitré anni ha vinto tutto ciò che un cantante possa vincere e ha venduto milioni di copie grazie all’album Back to Black.
Amy è già stata analizzata, studiata, messa alla berlina e riabilitata nel giro di niente. Un giorno è la sola che possa fregiarsi del titolo di rock’n’roll star, l’altra è una drogata che tenta in tutti i modi di porre fine alla sua giovane esistenza, ma qual è la vera Amy?
Questo è il compito che si è prefissato il nostro autore, lui che è stato uno dei protagonisti della scena newyorkese a cavallo degli anni settanta, come scrittore, promoter e amico dei Ramones, dei Television e dei Talking Heads, cerca, attraverso, un’originalissima e personale biografia di dare un significato ai continui up and down di Amy Winehouse.
Cresciuta a Southgate, quartiere a nord della città londinese, trascorre la sua adolescenza ascoltando Sarah Vaughan, Dinah Washington e Aretha Franklin. Adora cantare e sogna, come molti suoi coetanei, di sfondare nel mondo della musica.
Finalmente arriva il suo momento, ed ecco la pubblicazione del primo album, Frank. La ragazza promette bene, ma perché sfondi veramente ed entri a far parte dello star system è necessario mettere appunto il suo look. La musica non basta, ci vuole dell’altro, l’immagine giusta affinché diventi un’icona da copertina.
Inizia così la trasformazione, l’acconciatura anni cinquanta, il trucco pesantissimo, i tacchi vertiginosi e la ragazzina di Southgate è pronta a fare il salto. Sistemato l’aspetto è necessario trovare le canzoni giuste ed ecco che la Winehouse viene spedita in uno studio di registrazione con Mark Ronson, con il quale decidono di ingaggiare i Dap-Kings, un gruppo americano che sembra appena uscito dagli anni sessanta.
Nasce così il suo secondo album Back to Black ed è subito successo planetario.
Mentre la sua vita professionale è in continua ascesa, quella personale è una discesa, neanche troppo lenta, verso gli inferi. Sono continui i suoi ricoveri per malori e overdose.
Ma cosa c’è che non va? Fruit se lo chiede nel corso del suo peregrinare e l’unica risposta che sa darsi è che Amy è ormai una rock’n’roll star che non è più in grado di dire no, no, no,… citando il celebre ritornello di Rehab, lei che sognava soltanto di divenire una cantante famosa non ha fatto bene i conti con lo showbiz.
La realtà è che la musica conta ben poco quando sei un’icona, tutti vogliono sapere tutto di te, vogliono entrare nella tua vita fino a che ti accorgi che non hai più una vita tua, sono gli altri che la programmano per te. Tutti si aspettano grandi cose dalla star del momento, cosa riuscirà a produrre dopo aver venduto milioni di copie, vinto 5 Grammy ed essere stata l’artista dell’anno? È difficile mantenere un proprio equilibrio perché ci sarà sempre dietro di te una cento, mille next big thing pronte a prendere il tuo posto.

Tiziana Cantarelli (4.1.09)

Peter Fruit
Su e giù con Amy Winehouse
Edizioni Kowalski,
2008
pp.192, euro 11,00

About the author

Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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