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Sound&Vision

STRANABANDA @ Blue Note (MI)

Erminio Garotta
Scritto da Erminio Garotta

contaminazioni di ogni tipo con un buon mood ed una grande ascoltabilità.

Il concerto del 21 settembre al Blue Note di Milano si apre con una composizione di Zambrini dedicata a Sebastiao Salgado.
Dopo questa apertura la STRANABANDA conferma il proprio nome, standard di Miles Davis musicalità di Wheather Report, tempi dispari, Thelonius Monk che appare in un pezzo, e altre composizioni che ci portano al termine della serata in un batter d’occhio.
Marco Ricci e Maxx Furian alla ritmica sostengono in maniera solida e senza inflessioni lo scorrere dei brani, Furian con un rullante molto importante negli assoli che hanno dinamiche impreviste. Pacho Rossi, con una varietà di percussioni di ogni tipo, aggiunge un tocco di esotico ai brani, Alex Usai, di vocazione bluesman, alla chitarra è una certezza per tutta la band anche se questa sera lo abbiamo visto più pacato rispetto ad altri concerti, sopratutto quelli della sua band dove da leader “tira“ tutti i vagoni. Zambrini, che abbiamo lasciato per ultimo, si conferma lo straordinario artista che da decenni compone e vanta incisioni dei suoi pezzi da parte di altri artisti del mondo Jazz, citiamo Bollani , Lee Konitz, Ron Horton e ce ne sarebbero altre mille. (Ci permettiamo di segnalare, anche se non eseguita questa sera, “Antonia” , una composizione del suo primo disco, di una bellezza stupefacente)
Dunque una serata costellata da contaminazioni di ogni tipo, ma con un buon mood ed una grande ascoltabilità.
Ringraziamo il Blue Note di Milano per l’ospitalità, il suo ufficio stampa ABG PR nella persona di Giulia Colombini e Stranabanda per la buona musica che ci hanno fatto ascoltare

Antonio Zambrini pianoforte e flauto traverso
Alessandro Usai chitarra
Pacho Rossi percussioni
Marco Ricci contrabbasso
Maxx Furian batteria

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