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La soffitta

Steel Mill – Green Eyed God

"Steel Mill"_Green eyed Gold
Fortunato Mannino

Green Eyed God può considerarsi, senza ombra di dubbio, una gemma del Prog. Il sound non è facilmente catalogabile perché fonde in modo mirabile diversi generi musicali non ultimo l’Heavy.

Green Eyed God può considerarsi, senza ombra di dubbio, una gemma del Prog. Il sound non è facilmente catalogabile perché fonde in modo mirabile diversi generi musicali non ultimo l’Heavy.
Un riff aggressivo di chitarra heavy apre Blood Runs Deep ma l’iniziale aggressività si smorza poco dopo e la chitarra intreccia le sue note con il sax colorando di atmosfere Prog l’intero brano. Chitarra e fiati intessono le atmosfere cupe e malinconiche che caratterizzano Summer’s Child e ne fanno uno dei brani più belli dell’album.
Un intro che richiama atmosfere orientali e un riff sostenuto di chitarra aprono Mijo and the Laying of the Witch la canzone più lunga del primo lato. La struttura del brano e le atmosfere, che una chitarra graffiante sempre protagonista riesce a ricreare, evidenziano, in modo evidente, l’influenza dei Black Sabbath e, come dichiarato dagli stessi autori, di HP Lovercraft. Chiude il lato A Treadmill un brano Heavy sia dal punto di vista musicale sia dal punto di vista testuale. Il gruppo, infatti, denuncia in modo chiaro le sofferenze e le atrocità che i bianchi regalarono al popolo nero.
La lunga e splendida Green Eyed God apre il secondo lato dell’album. Una melodia malinconica e dal sapore orientale, il ritmo salmodiato della voce e il ritmo ipnotico della batteria caratterizzano l’intro di questo splendido brano. La sezione centrale, decisamente più Heavy, si apre con un assolo di chitarra. Il lungo e aggressivo dialogo chitarra – batteria che ne segue si dissolve nella malinconica tristezza del flauto che riprende il tema iniziale e chiude il brano. Anche questa canzone ha sullo sfondo una tematica sociale: la condotta morale del sistema bancario, tematica che ancora oggi ha un suo perché.
Turn the Page Over è il brano più ortodosso dell’album ma non per questo è meno interessante. Black Jewel of the Forest brano che si rifà alle atmosfere del “Signore degli anelli” di Tolkien, è un altro dei punti di forza di questo LP. Dal punto di vista strutturale il brano ricorda Green Eyed God ma le somiglianze si fermano qui. Le melodie, infatti, dipingono atmosfere sinistre ed inquietanti che in Green Eyed God non sono presenti.
Har Fleur è il breve pezzo strumentale che chiude un album quasi perfetto.
L’edizione nera è quella uscita in Germania nel 1972 per l’etichetta Bellaphon (BLPS 19105). Tre anni dopo l’album viene stampato anche in UK ma l’immagine di copertina è su fondo verde, i caratteri e la disposizione del testo sono differenti dall’edizione tedesca. Un’edizione UK mint è molto rara e quindi molto cara. Non vi sono altre edizioni ufficiali, esclusa quella del 2010 di cui parleremo, che non siano bootlegs! A volte sono ben fatti e con bonus tracks, vedi l’edizione giapponese in cd, ma pur sempre qualità bootleg.

Side A
1 Blood Runs Deep 5:13
2 Summer’s Child 4:21
3 Mijo and the Laying of the Witch 7:49
4 Treadmill 3:56
Side B
5 Green Eyed God 9:41
6 Turn the Page Over 3:48
7 Black Jewel of the Forest 6:00
8 Har Fleur 0:44

La Rise Above Relics, dopo un lungo lavoro di ricerca, ha rintracciato alcuni membri del gruppo e li ha coinvolti nel progetto “ristampa” di Green Eyed God. Il lavoro è stato lungo ma il prodotto finale è eccellente!
"Steel Mill"_Green eyed Gold
La ristampa è proposta in diversi formati:

1)Versione CD
2)2LP vinile verde edizione limitata a 300 copie
3)2LP vinile trasparente edizione limitata a 300 copie
4)2LP e tre 7” vinile nero edizione limitata a 280 copie
In tutti i formati è presente un corposo libretto nel quale i musicisti raccontano la storia del gruppo.

La versione in CD e le versioni in vinile grigio e verde sono praticamente identiche. Quella in vinile nero è ovviamente più elegante, contiene un brano in più ed è più costosa.

Vediamo in dettaglio cosa c’è di nuovo oltre la ristampa dell’album:

Si tratta delle sei canzoni che il gruppo presentò al concerto-audizione (vedi articolo precedente) organizzato da Derek Chandler; questo materiale giaceva dimenticato nella soffitta di John Challenger. Love’s Gone By è presente sono nell’edizione in vinile nero:
Confusion (1970 Demo Recording)
Monday Arrives (1970 Demo Recording)
Super Clean Man (1970 Demo Recording)
Keep Working (1970 Demo Recording)
Growing Bald (1970 Demo Recording)
Love’s Gone By (1970 Demo Recording)

Le canzoni presenti nei due singoli:
Get On The Line (1972 Single MONO)
Zangwill (1971 Single B-Side MONO)
Green Eyed God (1971 Single A-Side MONO)

Canzone incisa nel 2010 in occasione della ristampa del disco
A Forgotten Future/A Future Past

Gli Steel Mill sono:
Dave Morris tastiere, voce
Jeff Watts basso
Chris Martin batteria
Terry Williams chitarra
John Challenger fiati

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Fortunato Mannino

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