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Sound&Vision

Simona De Rosa: La voce jazz della napoletana di New York

Gli artisti sono tali non solo perché sono eccellenti nell’Arte che hanno scelto ma perché ci mettono il cuore e ci si dedicano con tutto se stessi.
Simona De Rosa è un esempio di questo modo di essere Artisti e l’ha dimostrato nel voler dedicare, dopo anni di studio e di successi negli Stati Uniti e al rientro quest’ anno in Italia con una serie di concerti nelle più importanti rassegne e festival di jazz in giro per l’Italia, un concerto ad ingresso gratuito nella sua città natale Arzano, praticamente un regalo per tutti i suoi concittadini che l’hanno vista crescere e diventare l’artista che oggi conosciamo.
Cresciuta con il mito di Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan, nel 2011 si trasferisce negli Stati Uniti a New York per frequentare un “Master in Jazz Performance” presso la Aaron Copland School of Music (completato nel 2014 ).
In quattro anni collabora con diversi musicisti americani , riceve due Award per il suo “spirito di leadership, dedizione e straordinario contributo culturale alla comunità degli Italo- Americano negli USA”, viene nominata nel marzo 2015 Ambasciatrice nel Mondo dalla Federazione delle Associazioni Regione Campania in USA.
Incide tre dischi dei quali l’ultimo nel maggio 2015 “Waves”, un progetto musicale che l’artista napoletana ha ideato e sviluppato in collaborazione con uno dei musicisti jazz più acclamati sulla scena internazionale, Daniele Scannapieco e con il gruppo di Tommaso Scannapieco Trio composto oltre che da Tommaso al contrabbasso, da Michele di Martino al piano e Gino del Prete alla batteria.

Durante il concerto tenutosi al Teatro E. De Filippo sabato 3 ottobre, Simona De Rosa ha conquistato il pubblico presente con la sua straordinaria voce e la sua simpatia e verve da “napoletana di New York”. Dopo i due brani dedicati a Harry Warren (“We’ll be together again” e “I only have eyes for you”) Simona fa un omaggio a Sarah Vaughan con “Vanity”, dando prova della sua straordinaria bravura. Poi con il brano “Good Morning Harthache” ci riporta all’atmosfera dei grandi jazz club.
Oltre al jazz, anche un brano tra quelli più celebri della musica latina come “Historia de un amor” dedicata alla sua amica americana Giovanna Auriemma in sala per applaudirla.
Molto commovente l’omaggio a Pino Daniele con un video girato per le strade della città sulle note di “Napul’e’ “e con due delle sue canzoni più conosciute: Alleria e Sicily .
Dopo averci regalato un altro brano con un arrangiamento straordinario “The look of love” e un omaggio alla grande Liza Minelli “New York/New York” e alla città che l’ha accolta per quasi quattro anni, Simona De Rosa si congeda con applausi infiniti dal Suo pubblico più amato, quello della città che l’ha vista nascere e crescere nella sua passione, la musica, e che oggi la vede trionfare come una grande Artista Jazz.

About the author

Annamaria De Crescenzo

Annamaria De Crescenzo

Amante del ballo praticamente da sempre, la sua vita ludica è cambiata con l'incontro fortuito con una Nikon, ora riempie i vuoti lasciati dal ballo facendo foto e scrivendo recensioni sugli eventi musicali.

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