Interviste

Serena Brancale, Intervista

“Ogni brano è parte di me. Mi sento piccola. Mi piace pensarmi piccola”

Dopo il concerto finalmente un po’ di chiacchiere insieme alla scatenata Serena Brancale.

Leggendo la tua biografia conosciamo una Serena dai mille “volti” se così si può dire visto che hai sperimentato varie esperienze artistiche, dalla musica al cinema alla radio. Parlaci un po’ di queste tue esperienze e cosa pensi di aver ricevuto da esse
Sono sempre stata attratta da tutte le forme darti. Mia madre dipingeva quadri in casa mentre io facevo i miei compiti, ascoltavo mia sorella che studiava pianoforte. Tanti input che mi hanno portata ad essere quella che sono.

Hai più’ volte detto che hai ascoltato ogni genere musicale dalla musica classica da bambina a quella afroamericana, dalla musica italiana a quella di star internazionali. Per questo riesci a passare da un genere all’altro con una bravura straordinaria e uno stile che affascina chi ti ascolta? Parlaci un po’ della tua musica
La mia musica, o meglio, la musica che scrivo è un meltin’pot di mondi e suoni contrastanti. Rappresenta a pieno gli ascolti e i miei studi che sto ultimando.

Nel 2015 la partecipazione a Sanremo con appunto il brano “Galleggiare” che ha dato il nome a tutto il disco che hai presentato anche nel concerto di stasera qui all’Auditorium. Un brano scritto da te, cosa ci dici di questo brano in particolare e dell’intero disco?
Galleggiare parla di uno stato d’animo che noi tutti abbiamo vissuto almeno una volta, quello di non essere capaci di prendere una decisione, rimanendo nel limbo, galleggiando nell’incertezza. In “Tabù “parlo di una donna fiera, che pensa al maschile e non ha paura delle smagliature sul corpo, di una donna che parla alle altre donne decantandone l’aspetto più forte e virile, in “Grano e Vento” racconta di una storia che ho immaginato, di una donna che scappa dal suo uomo e si porta i figli per andare a vivere in una casa isolata in campagna vicino al mare e attende di ritrovare la serenità, in “La mia anima” è dedicata al dialogo tra me e una persona cara che non c’è’ più e che mi ha insegnato l’amore per la musica. Questo vale per ogni brano dell’album che ho scritto. Ogni brano è parte di me.

Vieni da una terra bellissima che sta dando anche molti talenti alla musica in questi ultimi anni e tu stessa dici spesso che sei fiera di essere pugliese. Praticamente stai diventando una sorta di “Ambasciatrice “della Puglia? cosa ti lega ancora oggi alla tua terra e cosa porti di questa terra nella tua musica?
Della mia terra porto con me la felicità di essere pugliese, la gioia di vivere in una città con il sole. E non è poco. Porto con me la creatività spiccatamente del sud. Anche sul palco di Sanremo ero insieme ai miei amici pugliesi come Mimmo Campanale, Peppe Fortunato e Luca Alemanno e la mia amica direttrice Carolina Bubbico. In più “Galleggiare “è stato registrato a Santeramo e il video di tale brano è stato girato a Bari.

Ti ho sentita in altri concerti live con brani standard non solo jazz ma anche di altri stili e generi musicali dandone un’interpretazione sempre di altissimo livello anche se sei giovanissima. Come si arriva a tali livelli di bravura e di professionalità? Hai un genere che ami più dell’altro e se si quale?
Amo tanto la soul Music perché è quella naturalmente mi emoziona di più, mi parla di più.

Una voce molto particolare ma ancora più conoscendoti una grande energia, ormai sei invitata in tutti i festival e rassegne jazz ma anche nelle jam session magari con gli amici di sempre, e tutto con un sorriso e un’ironia e una simpatia unica. Come fai a mantenere questo sorriso e questa energia spostandoti in lungo e in largo per l’Italia?
Ridere è la ricchezza della mia famiglia, è qualcosa che abbiamo sempre avuto nel sangue. Credo che derivi sempre dalla mia origine “terrona”. Sono autoironica da quando sono piccola Non mi sono mai presa sul serio, penso che questo aiuti molto a credere che non si arrivi mai da nessuna parte. Ti fa rimanere sempre con i piedi per terra.

La tua carriera ha preso il “volo” è il caso di dirlo visto che apri tutti i concerti del nuovo tour dei “Volo” appunto. Quando e come nasce tale opportunità?
I ragazzi del volo sono amici splendidi che hanno voluto duettare con me, sono loro ospite. Amano quello che faccio e apprezzano il mio lavoro da cantautrice. Condividiamo lo stesso manager, anche lui pugliese: Michele Torpedine e la stessa casa discografica la Warner.

Dopo tante esperienze musicali, tante serate, entrare a far parte degli Artisti della Warner, la partecipazione a Sanremo 2015, e ora la collaborazione con i “Volo” quali sono i tuoi progetti per la tua carriera?
Sto lavorando per il mio prossimo disco pieno di sorprese. Sono curiosa io in primis. Per ora c’è tanto da fare, da scrivere e da realizzare.

Potendo scegliere con chi duetteresti o collaboreresti per il tuo prossimo album?Sicuramente sarebbe un privilegio avere il Volo nel mio disco.

Il palco dell’Auditorium sarà stato sicuramente un altro sogno raggiunto per la Serena artista. E per la Serena Brancale donna? quali sono i tuoi sogni o i tuoi desideri oltre a quello di non perdere mai questo tuo splendido sorriso?
La Serena Brancale donna è in fase di costruzione. Mi sento piccola. Mi piace pensarmi piccola. Sto viaggiando molto e conoscendo anime meravigliose. L’Italia è un paese ricco di colori e colmo di artisti che mi stanno regalando tanto amore e musica.

 

About the author

Annamaria De Crescenzo

Annamaria De Crescenzo

Amante del ballo praticamente da sempre, la sua vita ludica è cambiata con l'incontro fortuito con una Nikon, ora riempie i vuoti lasciati dal ballo facendo foto e scrivendo recensioni sugli eventi musicali.

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