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Sound&Vision

Samuele Bersani @ Politeama Genovese

Silvia Amato
Scritto da Silvia Amato

Quando entra in scena Samuele Bersani, con occhiali e completo total black, si percepisce una carica energetica particolare. La data di Genova infatti fa parte del tour “La fortuna che abbiamo” ed è slittata di qualche mese, così come tutte le altre, a causa di un problema alle corde vocali.
Si inizia con “Il mostro”, “Le mie parole” e “Lo scrutatore non votante”.
A poco a poco le canzoni si susseguono rapide e si svelano come perle: ognuna racconta un percorso, una storia, un personaggio. Ma soprattutto Samuele si racconta, meno a parole e più attraverso la sua musica, appunto. Esattamente come si ripromette fin dall’inizio e puntualmente non riuscendoci appieno, per fortuna!
Così si riesce ad apprezzarne l’ironia, la sagacia, ma al tempo stesso la gioia di aver ritrovato il rapporto dal vivo col pubblico, che ripaga artista e band con altrettanto calore ed entusiasmo.
Nel proseguire la serata si connota sempre più di emozione toccante: ci si ritrova tutti coinvolti a cantare e tenere il tempo come non ci fosse nulla di più naturale.
Parole e musica si alternano, “En e Xanax”, “Spaccacuore”, “Pescatore di asterischi”, lasciano spazio ad aneddoti sulla figura paterna, sul problema di salute ampiamente sdrammatizzato, sul rapporto disincantato ma curioso coi social media.
“Psyco”, “Ferragosto” e “Replay” completano la prima parte.
La seconda è dedicata ad una sorta di esperimento che ha divertito Samuele sulla scelta della scaletta direttamente da parte del pubblico, iniziativa lanciata su Facebook e poi applicata davvero nella costruzione della serata.
Ecco quindi “La fortuna che abbiamo”, “Chiedimi se sono felice”, “Giudizi universali”, “Crazy Boy” (portata al successo da Fiorella Mannoia), “Freak”, “Coccodrilli”, “Chicco e Spillo”.
Omaggio e sorpresa “Canzone”, composta in collaborazione col mentore ed amico Lucio Dalla, connotata da un’interpretazione vivace, calda come un abbraccio.
Di gran lunga posso definire questo concerto il più emozionante che mi sia capitato di recente, di sicuro anche grazie ad uno spettacolo nello spettacolo: sedere in platea tra un settantenne compito e distinto alla mia destra ed una bimba bionda, bellissima e brillante alla mia sinistra. Ecco, vedere
nei loro occhi e nei loro movimenti l’alternanza di momenti gioiosi con altri più riflessivi, durante le ballate più intimistiche, si può senza dubbio definire “la fortuna che abbiamo”: la pazienza dell’attesa di un’esperienza imperdibile, lasciandosi guidare da un artista, cantastorie contemporaneo, col cuore a fior di pelle.

Articolo di Silvia Amato
Fotografie di Gianluca Talento

 

Hanno suonato con Samuele Bersani:
Claudio Pizzale (Fiati e cori), Michele Ranieri (Chitarra, Percussioni e cori), Alessandro Gwis
(Piano), Davide Beatino (Basso), Marco Rovinelli (Batteria), Silvio Masanotti (Chitarre), Tony
Pujia (Chitarre).

About the author

Silvia Amato

Silvia Amato

Laureata in Scienze Politiche, conosce quattro lingue. La sua capacità di sintesi e la sua sensibilità nella comunicazione, legate alla passione per la danza e per la musica, si sono incontrate quasi per gioco con la
recensione di eventi live, nelle interviste ad artisti italiani e stranieri, riempiendo il suo block notes delle news più accattivanti del panorama musicale.

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