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Sound&Vision

Rufus Wainwright @ Arena Flegrea

Mario Catuogno
Scritto da Mario Catuogno

Rufus Wainwright: Talento e Bravura all’Arena Flegrea di Napoli

Il concerto di giovedì 28 luglio all’Arena Flegrea ha segnato il debutto di Rufus Wainwright sulla scena napoletana. Peccato per la scarsa affluenza, forse per i troppi concerti in programmazione in città che non ha reso giustizia alla bravura e al talento dell’Artista stesso.
A distanza di dieci anni dall’ultima performance del suo “Judy Garland Show”, alla Carnegie Hall di New York, il concerto è stato l’occasione per presentare non solo il progetto “Intimate Judy”, dando spazio alla personale rilettura di classici come “Over the rainbow” e “Stormy weather”, cavalli di battaglia di una cantante che per lui resta un’icona di riferimento ma anche una serie di brani della sua multiforme produzione, comprendendo i sonetti shakespeariani di recentissima composizione e, ancora, l’atteso omaggio a Leonard Cohen, con l’ormai storica “Hallelujah”.
Nato a New York nel 1973, cresciuto a Montreal, Rufus Wainwright ha inciso sette album in studio e tre dal vivo, tra cui il pluripremiato Rufus Does Judy at Carnegie Hall, nel quale rende omaggio a Judy Garland, e Release The Stars, acclamato in Canada e in Gran Bretagna. Ha ricevuto due “Juno Awards”, nel 1999 e nel 2002, per gli album Rufus Wainwright e Poses, oltre a due nomination per Want Two (2005) e Release the Stars (2008). Quest’ultimo disco, in particolare, gli ha procurato anche la candidatura come Migliore Cantautore dell’anno. Ha collaborato con Elton John, David Byrne, Boy George, Joni Mitchell, Pet Shop Boys, Sting, Leonard Cohen ed è un’artista apprezzato non solo come singer ma anche come compositore di musica classica e come pianista.
Rufus ha conosciuto l’inferno della dipendenza e il paradiso del successo, il pubblico italiano lo ha scoperto al Festival di Sanremo 2014, quando Wainwright propose la sua Cigarettes and chocolate milk oltre ad una cover sognante di Across the universe dei Beatles.
Oggi lavora ad una nuova opera, Adriano, ispirata al romanzo di Marguerite Yourcenar, la cui uscita è prevista per il 2018., intanto ha appena pubblicato un album di sonetti di Shakespeare, riarrangiando le musiche che aveva scritto per Shakespeare’s Sonnets, spettacolo di Bob Wilson.
A Napoli Rufus Wainwright si è esibito con un’Artista bravissima come Emma, conosciuta a Venezia qualche anno fa, poi ritrovata sul palco di Lucca nel 2014 ed al proprio fianco, sempre, nella battaglia per i diritti civili della comunità LGBT, che si presenta sul palco con un elegantissimo abito bianco, e che con lui canta tre meravigliosi brani (tra i quali From where you are” ) dando tutta se stessa in una bellissima quanto particolarissima versione di “Hallelujah” applauditissima dal pubblico in sala.

Articolo di  Annamaria De Crescenzo
Foto di Mario Catuogno /Spectra foto


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Mario Catuogno

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Miope da sempre, la messa a fuoco manuale non è stata mai facile per me. Mi venivano bene solo i panorami. Ringrazio la tecnologia per la MAF automatica e altre diavolerie, mai soddisfatto delle mie foto

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