Cookie Policy

Interviste

rOMA : Solo Posti In Piedi In Paradiso

Caterina Lucia
Scritto da Caterina Lucia

Crudo e con l’anima in fiamme: rOMA non sa mentire e si racconta su SOund36.

Non servono giri di parole per spiegavi chi è rOMA: o bianco o nero, lui non sa mentire ed è esattamente ciò che traspare dai suoi testi.
Solo Posti In Piedi In Paradiso è il suo primo lavoro da solista ed è un album diretto, aspro e carico di rabbia; non si perde negli spazi siderali che intercorrono tra una parola e l’altra, anzi, diventa una cura per i malesseri interiori. Cicatrici, vittorie, sconfitte sono raccontate meticolosamente traccia dopo traccia, il sound nostalgico ricorda quello di band rock di vent’anni fa. E’ un album che va ascoltato tutto d’un fiato, da cantare a squarciagola per far defluire la rabbia e la delusione fino a farle sparire definitivamente.
rOMA non sa mentire, non aspetta sulla riva per paura di affogare …

Ciao Vincenzo, benvenuto su SOund36. Per tutti sei conosciuto come rOMA, è un semplice diminutivo del tuo cognome o c’è di più? 
Si tratta del mio cognome a metà o a cui ho tolto il finale. Non mi piaceva l’’dea di usare nome e cognome per esteso, anche perché detto sinceramente “non poggia bene” per dirla alla Manuel Fantoni, e allora mi sembrava più divertente giocare con un diminutivo del cognome che richiama la città di Roma però con la r minuscola, ma che con la città non ha niente a che fare.
Molti mi dicono che funziona e poi a me piace così.

Possiamo tranquillamente dire che non sei proprio un esordiente, facevi parte dei C.a.t.t.u.r.a e non sono mancate autoproduzioni di tuoi inediti. Come nasce questo tuo disco da solista? 
Con i C.A.T.T.U.R.A. è stato un bel periodo con molti live e diverse soddisfazioni tolte.
Poi alla fine di quell’esperienza c’’è stato un momento di buio in cui pensavo di non tornare più a scrivere. Ma col tempo ho capito che è un problema a cui non dar peso, la musica torna sempre prima o poi (per fortuna presto stavolta) e la scrittura con essa. E quindi ho ripreso a farlo dopo 4 anni di stop e di conseguenza il bisogno di far sentire quello che ho prodotto in questi anni. Parliamo di canzoni scritte nel 2016 a cui Paolo Messere (produttore esecutivo) ha dato peso, ed è nata la collaborazione con la sua etichetta Seahorse Rec.
Lo abbiamo fatto a settembre 2016 a Catania e ci tengo a dire che la batteria è stata suonata da un grande amico, Mario Macedonio.
Ci siamo divertiti un casino! Registrare un disco è una cosa stancante ma anche una figata pazzesca.

Perché “Solo Posti In Piedi In Paradiso”?
Le certezze della vita sono poche e magari anche quelle vacillano, ma l’’età gioca un ruolo fondamentale e ti permette almeno di individuarle. Ottenerle è un altro discorso. La metafora che sta nel titolo si riferisce un po’’ a questo, l’’mportante è cercarsi un posto, trattenerlo, starci, tenendosi accanto quelle poche cose utili, necessarie.
Il disco è composto da 11 tracce, in ognuna c’’è una storia, una fissa, un’’incazzatura diversa. Il disco mi soddisfa in pieno. Con Paolo c’’è stato un lavoro intenso e rispettoso, nel senso che lui non mi ha snaturato per niente e questa cosa ha fatto si che il disco suoni in maniera autentica, come volevo.

È un album molto diretto che non segue le mode musicali attuali. Cosa pensi della scena musicale di oggi? 
Stiamo parlando della scena “Indie”? beh non mi piace quella, non mi ci rivedo. Eppure credo che oggi parlare di generi e sottogeneri, definizioni e terminologie non serva più ad un cazzo. Oggi abbiamo il business prodotto dai talent piuttosto che il nuovo pop spacciato per alternative ma più mainstream di Despacito. Per fortuna ci sono ancora etichette indipendenti che puntano su artisti nuovi o emergenti e ci mancherebbe, ma siamo tanti, veramente tanti a fare musica ed è un casino. Io scrivo e produco per me in primis, il fatto che possa piacere a qualcuno è una conseguenza cercata relativamente.

I tuoi punti di riferimento musicali ruotano attorno a band di punta del panorama rock italiano come: PGR, Afterhours, Timoria. So che hai avuto la fortuna di dividere il palco con Omar Pedrini … 
I riferimenti che hai citato fanno parte ancora oggi dei miei ascolti. Non credo che un classe 2000 sappia chi siano i PGR e da cosa provenissero ma forse è questo il problema di oggi, sono cambiati i modelli e di conseguenza i contenuti e la produzione musicale (per collegarci al discorso di prima).
Omar e i Timoria sono stati per me pane quotidiano per tutta la mia adolescenza. Mangiavo pane e Timoria. Poi nel 2014 c’’è stata l’occasione di aprire un suo live e a fine serata mi chiama sul palco per cantare insieme Sole Spento!
È stata una serata memorabile, lui è una gran bella persona, lui è lo Zio rock!

Sta per uscire il tuo nuovo singolo “Cuore Sano”, questa volta cosa ci racconterai? 
Con Cuore Sano dico di non sputtanarsi le emozioni. Fare, esserci in questo momento perché mi sa che non torna. Molte volte la velocità delle cose, ci fa perdere gli attimi, ci consuma l’’ossigeno per pensare, pianificare. Ma magari qualche capata nel muro aiuta a pensare e a velocizzare questo processo.
Poi con in ragazzi di Tesseraurea filmaking, abbiamo cacciato un videoclip molto,molto pulp! Ci sarà il sangue, molta tensione e una parrucca! Mi piace prendermi sul serio ma stavolta siamo stati anche molto ironici. Ovviamente il non svelo niente perché il clip va visto.

Che progetti ha rOMA per il futuro? 
Sicuramente il terzo singolo che sarà la title-track del disco e di cui abbiamo già anche lo script per il clip. Pensiamo di cacciarlo per Novembre/Dicembre, qua le idee viaggiano veloci e comunque non mi piace fermarmi mai. Stiamo poi pianificando una serie di date per la stagione invernale per promuovere il disco,in più ho già delle demo in lavorazione per un eventuale Ep. Siamo carichi Cate! Grazie!

About the author

Caterina Lucia

Caterina Lucia

Ribelle, testarda e con un animo fortemente punk. Sono sempre alla ricerca della bellezza pertanto amo la musica, l’arte, la poesia e il caos. Guardo oltre le apparenze, mi riconosco nei particolari impercettibili. Mi piace dare un senso profondo alle parole e giocarci come faceva Kandinsky con i suoi colori; scrivo per necessità, per dissestare i miei pensieri.

error: Sorry!! This Content is Protected !!