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Sound&Vision

Rockin’ Umbria 2012

Annalisa Nicastro

Rockin’Umbria è un festival della nostra a stessa generazione.
In più di venti anni, ha abituato centinaia di persone in estate, a prendere la macchina e andare per concerti in giro per l’Umbria.
Quest’anno tra Perugia e Umbertide ha sfoderato una scaletta eterogenea e piacevole nel suon complesso.
Noi di Suona visioni (noi che scriviamo – ovvero Valeria e Luca – e Giacomo) abbiamo avuto il piacere di poter scattare durante i concerti degli Aftehours e Marky Ramones.
Tra i due ci siamo concessi quel rito collettivo che è stato il concerto di Patti Smith.

Ogni concerto degli Afterhours è sempre uno spettacolo indimenticabile che porta con sé nuove sperimentazioni musicali, nuovi suoni ma anche quei classici che sono ormai radicati nella cultura dei fan di vecchia data. Questo è il tour dell’ultimo disco ‘Padania’, un viaggio nella quotidianità iper-frenetica del padano che è in ognuno di noi, preso a rincorrere traguardi sempre più elevati e sempre più effimeri fino a perdere il contatto con la realtà e con la propria essenza.

Patti è un tuffo nell’infinito, nella poesia cantata e recitata in faccia alla gente senza chiedere permesso ma con solo la dolcezza e la gioia del suo sorriso.
Vedere Patti da l’impressione di guardare qualcuno che è lì sul palco per ovvietà, perché è così che deve essere e non può farne a meno. La sua naturalezza è disarmante, le parole taglienti e consolanti perché per fortuna (o purtroppo) concedono il brivido della speranza.

Era il 1978 quando Marky sostituisce Tommy e passa alla storia come il secondo batterista dei Ramones. “Era come un’ondata di calore, un bombardamento costante di canzoni. Non riuscivi ad accendere una sigaretta tra la fine di un brano e l’inizio di un altro. Era incredibile.” così¨ Joe Strummer descrisse i loro concerti ed è questa l’energia che Marky continua a portare in scena con i suoi Blitzkrieg facendo rivivere nostalgici ricordi a chi c’era allora e offrendo un assaggio di storia della musica a chi non era ancora nato.

Parole e foto di Suona Visioni

Giacomo Ciolfi

Luca Farini
Valeria Pierini

About the author

Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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