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ROCK STORY # 2: THE GREATEST DISCOVERY (by Elton John)

Marco Restelli
Scritto da Marco Restelli

il brano è di una dolcezza e un’intimità tali da far commuovere anche il più duro dei cuori.

Dopo aver inaugurato la nostra nuova rubrica Rock Story con una canzone del 1992 di Neil Young, torniamo ancora più indietro nel tempo per farvi vivere, insieme alla musica di Elton John ed al testo del suo paroliere storico Bernie Taupin, un momento emozionante come quello della nascita di un bambino, vista soprattutto con riferimento alle aspettative dei suoi fratellini. Il pezzo faceva parte del secondo album omonimo dell’artista inglese uscito nel 1970. Musicalmente costruito prima su di un intro con arpa e archi, poi su una melodia guidata dal piano dello stesso Elton John, il brano è di una dolcezza e un’intimità tali da far commuovere anche il più duro dei cuori.

I primi versi riescono a trasmettere tutta l’attesa che inevitabilmente precede l’incontro con il nuovo arrivato e non è molto difficile immaginare la scena dei bambini che cercano di capire da dove provenga quel vagito così strano, immedesimandosi nel contempo nella loro curiosità.

Peering out of tiny eyes
The grubby hands that gripped the rail
Wiped the window clean of frost
As the morning air laid on the latch

A whistle awakened someone there
Next door to the nursery just down the hall
A strange new sound you never heard before
A strange new sound that makes boys explore


Poi l’estrema delicatezza della descrizione delle manine e dei piedini

Tread neat so small those little feet
Amid the morning his small heart beats

Così come delle mani del padre che lo alzano per permettere a tutti di vederlo

Large hands lift him through the air
Excited eyes contain him there

La parte più toccante arriva quando viene descritto il sorriso del genitore che in qualche modo spiega come quel bambino sia stato concepito affinché i fratellini possano avere un amico.

In Those silent happy seconds
That surround the sound of this event
A parent smile is made in moments
They have made for you a friend

Il brano si chiude magicamente dicendo che in tutta la loro vita, anche quando cresceranno e impareranno molte cose da mamma e papà, nulla sarà mai paragonabile a quando gli hanno detto: “Questo è il vostro nuovo fratello”.

And all you ever learned from them
Until you grew much older
Did not compare with when they said
This is your brand new brother
This is your brand new brother
This is your brand new brother

Elton John ha sempre avuto un debole per The Greatest Discovery infatti pur non avendolo pubblicato all’epoca come singolo lo inserì nella set list – e nel relativo disco del 1987 – del mitico Live in Australia. In effetti pur avendo scritto tanti pezzi superlativi, forse mai in tutta la sua carriera Sir Reginald è mai riuscito a creare una Rock Story tanto efficace quanto questa. A distanza di quasi 50 anni dalla sua uscita, tutto il suo fascino resta pienamente intatto e vale la pena di farsi coinvolgere emotivamente, per l’ennesima volta.

About the author

Marco Restelli

Marco Restelli

Originario di Latina, ma trapiantato ormai stabilmente a Bruxelles. Collaboro con diversi siti musicali. Collezionista di dischi dai primi anni '80, ascolto praticamente ogni tipo di musica, distinguendo solo quella che mi emoziona da tutto il resto.
In progetto: l'attività di promoter di eventi live di artisti emergenti nel Benelux. Sono orgogliosamente cattolico, ma ritengo che la tolleranza sia alla base delle relazioni umane. Se dovessi salvare un solo disco, fra i miei 3500, sceglierei "Older" di George Michael. La mia più grande passione, oltre alla musica: la mia famiglia e i miei tre bambini.

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