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ROCK STORY # 13 CALYPSO (BY SUZANNE VEGA)

Marco Restelli
Scritto da Marco Restelli

La musica riesce a farci vivere con l’immaginazione la vita di qualcun altro, compresi i suoi sentimenti ed i pensieri più intimi.

Dopo avervi già raccontato, sempre in questa rubrica, una canzone di Tracy Chapman, non potevamo prima o poi non proporvene anche una di un’altra folk singer americana che, nello stesso periodo, incantava il mondo con le sue storie: Suzanne Vega.
Uno dei suoi personaggi più interessanti è certamente Calypso (il pezzo si trova sullo splendido Solitude Standing del 1987), pescato niente meno che dalla mitologia omerica. Come alcuni ricorderanno, nell’Odissea questa Oceanina figlia di Atlante, viveva nell’isola di Ogigia sulle cui coste Ulisse finì dopo un naufragio. La sua vita solitaria fu improvvisamente riempita dalla presenza e dall’amore per il celebre re di Itaca, il quale dopo essersi ripreso bramava per tornare nella sua patria e riabbracciare la moglie Penelope. Ma Calypso inventava ogni volta scuse e, per tenerlo vicino a sé, lo tentava con lusinganti proposte, come quella di diventare immortale. La canzone di Suzanne Vega si posiziona cronologicamente proprio nel momento in cui, ormai convintasi a malincuore, la Dea lascia partire il suo amato, come già accaduto per altri eroi in precedenza, a causa di una maledizione.
Venendo al testo del brano, dopo questa doverosa introduzione, trovo bellissima l’immagine con la quale Calypso ricorda, con nostalgia, l’arrivo di Ulisse che lottava con le onde del mare e di come lei lo aveva salvato da morte sicura. Ma il momento di vederlo ripartire, tante volte ritardato, è purtroppo giunto.

My name is Calypso and I have lived alone
I live on an island and I waken to the dawn
A long time ago I watched him struggle with the sea
I knew that he was drowning and I brought him into me
Now today come morning light
He sails away after one last night
I let him go

La Dea descrive poi i dettagli del rapporto con il suo amato guerriero e la passione che lo lega a lui, ma anche la sua tenacia nel trattenerlo presso di lei per anni, nonostante la sua riluttanza.

My name is Calypso
My garden overflows
Thick and wild and hidden is the sweetness there that grows
My hair blows long as I sing into the wind
I tell of nights where I could taste the salt on his skin
Salt of the waves and of tears
And while he pulled away
I kept him here for years
Now I let him go

Il fatto che Calypso sottolinei più volte come sia lei ad averlo lasciato andare, credo sia la chiave emotiva del pezzo. In fondo si tratta di un grande gesto di vero amore ed infatti non gli chiederà di ritornare perché in fondo nessuno può forzare un’altra persona a contraccambiare il proprio sentimento (neanche una Dea), soprattutto se il suo cuore è legato a quello di un’altra persona. Alla luce di questo, è ancor più dolce e malinconica l’immagine di lei che rimarrà comunque sulla spiaggia ad aspettarlo, lasciando che la sabbia le bruci i piedi.

My name is Calypso
I have let him go
In the dawn he sails away to be gone forever more
And the waves will take him in again
But he’ll know their ways now
I will stand upon the shore
With a clean heart and my song in the wind
The sand may sting my feet and the sky will burn
It’s a lonely time ahead
I do not ask him to return
I let him go
I let him go

In 4 minuti scarsi, riscopriamo con meraviglia come la musica riesca, a volte, a farci vivere con l’immaginazione la vita di qualcun altro, compresi i suoi sentimenti ed i pensieri più intimi.

About the author

Marco Restelli

Marco Restelli

Originario di Latina, ma trapiantato ormai stabilmente a Bruxelles. Collaboro con diversi siti musicali. Collezionista di dischi dai primi anni '80, ascolto praticamente ogni tipo di musica, distinguendo solo quella che mi emoziona da tutto il resto.
In progetto: l'attività di promoter di eventi live di artisti emergenti nel Benelux. Sono orgogliosamente cattolico, ma ritengo che la tolleranza sia alla base delle relazioni umane. Se dovessi salvare un solo disco, fra i miei 3500, sceglierei "Older" di George Michael. La mia più grande passione, oltre alla musica: la mia famiglia e i miei tre bambini.

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